WORKSHOP  FOTOGRAFIA  SOCIALE CON GIULIO DI MEO 

"IL GUATEMALA E LA RESISTENZA GUERRIGLIERA"

07.07.2020 - 16.07.2020

Durata del corso: 10 giorni

Prezzo: € 1800

Nuovo workshop di fotografia sociale in Guatemala per conoscere le comunità di ex-guerriglieri e la cultura Maya.

A quasi 25 anni dalla fine della guerra civile il Guatemala attraversa un periodo molto turbolento: la criminalità, la corruzione, le politiche protezionistiche verso i pochi oligarchi e le multinazionali che hanno in pugno il paese. A questa realtà si contrappone la vita di alcune comunità legate alla resistenza guerrigliera che portano avanti un modello di vita e sviluppo diametralmente differente. Punto di partenza sarà un minuscolo punto sulla carta geografica: Nuevo Horizonte, nella vasta e pianeggiante regione del Petén. Una comunità di ex-guerriglieri che alla fine della guerra civile, rimasti senza terra e dimenticati dal governo, hanno dato avvio a una cooperativa che oggi si autosostiene grazie all’agricoltura, all’allevamento, a piccoli progetti di imprenditoria e anche grazie al turismo comunitario. Basta pranzare nel piccolo ristorante comunitario o farsi accompagnare da Roni e Raul nella selva dove per anni si sono nascosti, per conoscere sulla storia del Guatemala molto più di quello che un libro di scuola possa mai raccontare.

Tra le fondatrici della cooperativa c’è anche Petrona. Le sue parole, dolci e misurate, riassumono con una forza devastante ciò che è toccato a migliaia di indigeni: “Abbiamo cresciuto i nostri figli nella selva, eravamo contadini come siamo oggi, vivevamo nelle nostre piccole e umili case fino a quando ci siamo trovati costretti a scappare. Ci hanno accusati di essere sovversivi comunisti ma non sapevano nemmeno cosa fosse il comunismo. Ci uccidevano peggio che animali perché eravamo poveri e non servivamo.” Oggi a Nuevo Horizonte l’istruzione e le cure mediche sono gratuite. Si insegna l’equità di genere, la coscienza di classe, il rispetto della natura, le buone pratiche per costruire un’economia a misura d’uomo.

 Il workshop si svolgerà in 10 giorni, durante i quali i partecipanti saranno guidati nello sviluppo di un progetto fotografico che documenti le realtà conosciute e visitate, dalle comunità di ex combattenti alla più estesa delle antiche città in rovina della civiltà Maya, Tikal. Ogni giorno si realizzeranno immagini, mentre le serate saranno dedicate all’editing delle foto scattate, con discussione e confronto tra i vari partecipanti. Quotidianamente saranno selezionate le immagini migliori che andranno a formare, alla fine del corso, il portfolio personale. Con le foto più rappresentative sarà realizzata una presentazione multimediale per raccontare l’esperienza vissuta dal gruppo e per sensibilizzare sulle tematiche sociali documentate.

GIULIO DI MEO

Giulio di Meo è fotografo italiano impegnato da più di dieci anni nell’ambito del reportage e della didattica e che crede nella fotografia come strumento per informare e denunciare, come mezzo di cambiamento personale, sociale e politico. “È questa la mia fotografia, quella che amo e che mi piace definire sociale: una fotografia fatta di lotta, rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza”. È convinto che il reporter non può limitarsi solo a informare ma deve agire concretamente, impegnandosi nelle realtà che documenta. Giulio di Meo organizza incontri e workshop di reportage e di street photography, in Italia e all’estero, e laboratori per bambini, adolescenti, immigrati e disabili per promuovere la fotografia come strumento di espressione e integrazione.

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