TURISMO ACCESSIBILE, RESPONSABILE E COMUNITARIO

TOCCARE IL GUATEMALA: 15 giorni

Il turismo responsabile qui proposto assume le forme di un turismo accessibile in cui The Labyrinth, assieme all’associazione Girobussola, si impegnano a rendere il Guatemala e il Belize, una proposta di viaggio etica, sana, sensoriale e che mira a far sì che vi sia un alto grado di integrazione tra turista e residente, in modo che si crei un senso di appartenenza in entrambi. E' proprio questo senso di appartenenza che trasforma il viaggio in un'esperienza formativa, dando accesso ad uno spaccato della vita autoctona altrimenti irraggiungibile.

Partecipare a questa esperienza significa anche contribuire economicamente al sostentamento dei piccoli gruppi etnici guatemaltechi: grande parte delle spese affrontate in territorio guatemalteco si fermeranno nelle singole comunità per contribuire allo sviluppo endogeno delle stesse. Per una maggiore trasparenza delle azioni solidali del turista parte delle attività saranno pagate direttamente ai locali.

 

Quello che in Europa viene chiamato turismo responsabile in Guatemala prende il nome di turismo comunitario, in quanto la complessa realtà territoriale viene affrontata dal punto di vista del comunitario, quindi della popolazione indigena maya. Sarà proprio la popolazione locale, assieme al supporto e alla mediazione di The Labyrinth e Girobussola, a trovare sempre un maggiore equilibrio per rendere l’esperienza di viaggio un vero canale turistico accessibile.

 

Costruire un modello di turismo comunitario-accessibile in Guatemala corrisponde alla costruzione di una rete di turisti responsabili in Italia. Il turista responsabile si impegna ad effettuare il viaggio in maniera rispettosa e comprensiva delle dinamiche socio-culturali che incontra lungo il cammino con il tentativo di generare un incontro interculturale nella forma più corretta possibile.

PROSSIME
DATE

ITINERARIO DETTAGLIATO

1° giorno. Volo Italia - Città del Guatemala


Volo dall'Italia per Città del Guatemala. All'arrivo, trasferimento all’ostello la Coperacha (o simile).




2° giorno. Chichicastenango, il più colorato mercato del Centro America, la chiesa di Santo Tomas, e la famiglia di musicisti maya


Colazione alla Coperacha. Partenza per Chichicastenango con un micro-bus privato. Durata del viaggio circa 3 ore. Chichicastenango è la sede del più colorato e bel mercato dell’America centrale: indigeni di diverse etnie confluiscono da varie parti del paese per vendere manufatti e tessuti variopinti. Visita della chiesa di Santo Tomas, costruita nel 1540 sui resti di un antico tempio pre-ispanico: cosa che dà vita e forma a una forte espressione sincretica tra spiritualità maya e religione cattolica. Nella chiesa avremo modo di toccare con mano vari altari maya collocati nella navata centrale, che conducono all’altare cattolico, in modo da entrare in contatto con il sincretismo religioso appena menzionato. Di fronte alla chiesa Santo Tomas, si incontrano sempre guide spirituali maya che praticano rituali con incensi e fiori, emanando in tal maniera odori e profumi tipici delle cerimonie maya. All’ora di pranzo ci sposteremo in una piccola frazione di Chichicastenango, a 10 minuti di distanza, per assaporare uno dei piatti tipici della zona preparato da una famiglia locale, e per vivere un momento di alta integrazione ed espressione culturale. Infatti, la famiglia è interamente impegnata nel riscatto della cultura musicale maya quiché, e dopo pranzo, ci spiegherà come nasce la musica maya facendo un’interessante panorama storico dai tempi precolombiani e quelli contemporanei. Durante la spiegazione, verranno usati vari strumenti antichi e moderni, i quali potranno essere suonati anche dai partecipanti al viaggio. L’esperienza a Chichicastenango è una grande opportunità per le popolazione indigena di raccontare la propria storia, la propria cultura, differente da quella che comunemente viene insegnata, per dare vita ad un vero riscatto culturale. Alle ore 18:00 partenza per Santiago Atitlán. Il viaggio dura circa 3 ore. Tempo libero per entrare in confidenza con la famiglia ospitante di etnia maya tz’utujil.

Cena in famiglia.




3° giorno. Santiago Atitlán, villaggio maya che si affaccia su uno dei laghi più belli al mondo. Il Tour Urbano dell’artigianato e del conflitto armato


Colazione in famiglia. In mattinata una guida locale di The Labyrinth darà il benvenuto e ci accompagnerà lungo il tour culturale urbano dell’artigianato e del conflitto armato. Si visiterà la piazza centrale, il mercato, la chiesa cattolica e la cappella. Poi si procederà con una visita al atelier 13 Batz- Tejidos y bordados, dove dopo una introduzione sulla cosmovisione maya applicata ai tessuti, avremo modo di usare il telaio a piede e il telaio di cintura per produrre tutti assieme un piccolo tessuto in cui plasmeremo una figura tipica dell’abito della popolazione maya tz’utujil. Successivamente, ci dirigiamo verso il Consorcio de Mujeres Artesanas de Chuk Muk, luogo in cui entreremo a contatto con le tinte naturali e le materie prime necessarie per produrle, come: piante, fiori, radici, cortecce, piccoli animali, verdura, frutta e altro ancora. La vista al Consorcio è un’ottima occasione anche per capire l’importanza dell’artigianato nell’emancipazione della donna nei confronti delle dinamiche di violenza domestica che soffre quotidianamente. Come ultima attività della giornata, andremo a visitare il Maximón: idolo maya venerato da cattolici e maya tz’utujil, ospitato in una confraternita, sede di grande sincretismo religioso. Cultura, storia, arte e artigianato ci accompagneranno in uno dei terreni in cui la cultura maya è ancora in fiore.

Colazione, pranzo e cena in famiglia.




4° giorno. Santiago Atitlán, un giorno sul lago Atitlán a bordo delle canoe tipiche tra pesca tradizionale, piantagioni di Tul e storia di un popolo antico


Colazione in famiglia. Il tour inizia all’embarcadero de los Cayucos nell’aria denominata dagli avi Maya Xechivoy, che significa “luogo in cui gli scoiattoli che scendono dal monte bevono l’acqua”. Infatti, in questo punto del lago, quotidianamente scendono scoiattoli dal monte per bere l’acqua del lago. Durante il tour i pescatori ci insegneranno l’arte della pesca tradizionale (a mano e a rete) a bordo dei cayuco, tipiche canoe locali, sulle quali, a coppia o a gruppi di tre, pescheremo tutti assieme. Le fasi delle pesca si suddividono in vari momenti. Prima di tutto occorre raccogliere viri grilli che vivono nelle alghe presenti nel lago Atitlán, per poi usarli come esca. Quindi pescare a mano, con il semplice uso della lenza. Mentre peschiamo, verranno spiegate tutte le questioni biologiche legate al lago, alla sua biodiversità, e agli agenti inquinanti che stanno mettendo a rischio il suo ecosistema. Dopo la pesca, si pranzerà il pesce appena pescato su una delle spiagge che circondano il lago e si approfitterà dell’occasione per spiegare al gruppo, in maniera dettagliata, tutti i nomi ancestrali delle montagne che ci circondano. Esperienza, quest’ultima, davvero interessante e utile per comunicare la visione e la gestione del territorio da parte della popolazione maya.

Dopo pranzo saluteremo i pescatori per andare assieme ai Tuleros, sempre a bordo dei cayuco, verso le piantagioni di Tul: una pianta acquatica del lago Atitlán da cui i tuleros ricavano varie tipologie di manufatto (tappeti, cestini, portachiavi, eccetera). L’esperienza avvicinerà i turisti al procedimento di coltivazione e gestione della pianta (semina, pulizia e seccatura alla luce del sole) e alle problematiche che devono affrontare quotidianamente i Tuleros. Il manufatto principalmente prodotto è il famoso tappeto denominato Petate, del quale ogni partecipante al viaggio avrà modo di produrne uno proprio mettendo in pratica un grande lavoro artigianale.

Cena in famiglia.




5° giorno. Santiago Atitlán, Trekking gastronomico focalizzato sul Patin, e il tuor del “Caffè organico”


Colazione in famiglia. Una guida turistica locale facente parte dell’Associazione Ambientalista di T’zanca ci accompagnerà a bordo di micro-bus al Mirador Rey Tepepul, punto panoramico situato all’interno di una area protetta. Arrivati al punto panoramico, dettaglieremo tutto il territorio circostante per plasmare nella mente del viaggiatore la mappatura della zona. Il Mirador è un luogo interessante, non solo per questioni stoiche, ma anche perché, esattamente in quel punto, si incrociano i venti che vengono dalla costa pacifica e quelli provenienti dal lago, ognuno con un suo odore e ruolo specifico. Successivamente, inizieremo un trekking di 2 ore e mezza alla scoperta della flora e fauna locale. Il trekking è un’esperienza focalizzata sulla pianta del Maxan, la quale foglia viene usata per avviluppare un preparato di pesce, carne o verdura, che dà vita ad uno dei piatti tradizionali di Santiago Atitlán, il Patin. Lungo la camminata incontreremo anche sorgenti d’acqua pura e si approfitterà delle pause per spiegare il sistema di gestione della terra ancestrale maya e quello a stampo governativo, introdotto durante gli anni della colonizzazione. Al termine del trekking visiteremo una famiglia maya che vive in condizioni di povertà estrema, e che si metterà a disposizione per impartire un Corso di Cucina sul Patin, preparato nella maniera antica. Ogni viaggiatore, quindi, produrrà un proprio Patin assieme alla famiglia, dando in tal modo un apporto consistente all’economia famigliare.

Nel pomeriggio il tour proseguirà con il tour del caffè organico presso la comunità di Cha’caya, situata a pochi chilometri di distanza da Santiago Atitlán, in cui le condizioni di indigenza colpiscono la maggior parte delle persone. Il tour a Cha’caya va alla scoperta non solo delle differenze qualitative e di produzione tra il caffè organico e quello industriale, ma anche delle differenti condizioni di lavoro all’interno delle piantagioni. Avremo modo anche di contribuire alla raccolta e vivere tutti i processi fino ad arrivare al momento in cui degusteremo una eccellete tazza di caffè.

Rientro a Santiago Atitlán. Cena in famiglia.




6° giorno. I popoli tzutujiles del lago Atitlán, l’incontro con la guida spirituale per una cerimonia maya e le piante medicinali di San Juan Laguna.


Colazione in famiglia. Escursione in barca per visitare i paesi sulle rive del lago: San Juan la Laguna e San Pedro la Laguna. A San Pedro la Laguna ci riceverà una guida spirituale che ci introdurrà alla cosmovisione maya e spiegherà ad ogni partecipante al viaggio il proprio nagual, ovvero le energie che lo caratterizzano all’interno dell’universo. In tale occasione praticheremo una antica cerimonia maya, espressione di un retaggio culturale millenario. Dopo pranzo, andremo a San Juan la Laguna per visitare un centro di piante medicinali gestito da comadronas e curanderas, le quali si metteranno a disposizione per effettuare massaggi con funzioni terapeutiche, per chi ne avesse bisogno, per dolori muscolari, ossei, cervicali, eccetera. Pranzo libero.

Cena in famiglia.




7° giorno. Antigua, vecchia capitale e città più romantica del Guatemala


Colazione in famiglia. Partenza verso Antigua con micro-bus. Il viaggio dura all’incirca 3 ore. Mattino dedicato alla visita della città – capitale del regno di Guatemala durante l’epoca coloniale – dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Visiteremo il museo del cioccolato, il mercato interno e le principali chiese della città. Tempo libero. Alle 19:00 partenza verso la stazione della linea di autobus Linea Dorda, con la quale alle 22:00 partiremo per la comunità di ex combattenti al nord del Guatemala, Petén. Il viaggio in autobus dura circa 8 ore.

Nottata in Pullman. Pranzo e Cena liberi.




08° giorno. Nuevo Horizonte, comunità di ex combattenti, i murales commemorativi, le loro storie personali


Arrivo alla comunità di ex combattenti, Cooperativa Agricola Integrale Nuevo Horizonte, alle ore 06:00. Alloggio e colazione in comunità. Mattinata libera per familiarizzare con la comunità, iniziare il processo di integrazione con i comunitari e organizzare le attività dei giorni seguenti. Prima di pranzo, rapida visita guidata di Nuevo Horizonte a bordo di pick-up. Il turista verrà introdotto in quello che è stato definito come il migliore modello di sviluppo comunitario presente in Guatemala: autonomia nel confronti dello Stato centrale, autosufficienza economica, eco-sostenibilità, sicurezza, solidarietà e uguaglianza di genere fanno di Nuovo Horizonte un esempio unico per tutto il paese.

Durante il pomeriggio i comunitari si metteranno a disposizione per raccontare la storia del conflitto armato interno al Guatemala (1960 - 1996) facendo luce sul contesto storico-politico nazionale e internazionale e su aneddoti di guerra personali che si riflettono sui famosi murales commemorativi che tappezzano le mura Nuevo Horizonte. Pranzo e cena all'interno della comunità.




09° giorno. Tikal, il più grande sito archeologico maya e la Riserva della Biosfera Maya.


Alle ore 08:00 colazione libera. Trasferimento al Parco Nazionale di Tikal, viaggio che non dura più di 1 ora e mezza. Tikal è il sito archeologico più importante del Guatemala, Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità, grazie alle sue piramidi del Gran Giaguaro, alla Plaza Mayor, Plaza del Mundo Perdido, il Palazzo delle Finestre etc. Durante la visita del sito archeologico ci focalizzeremo su incisioni, sculture, stele e maschere che rappresentano la cultura maya antica. Tikal è situato all’interno della Riserva Naturale della Biosfera Maya, una fittissima selva che unisce il Guatemala, al Messico e al Belize, e che rende l’esperienza al sito archeologico un’interessante contatto con la selva tropicale guatemalteca. Avremmo quindi modo anche di conoscere flora e fauna della Biosfera, tra cui la grande Ceiba, albero proclamato come simbolo nazionale per la sua importanza all’interno della cosmovisione maya e per la sua sontuosità fisica. Pic-nic all’interno del parco archeologico. Ritorno alla comunità Nuevo Horizonte.

Cena all’interno della comunità.




10° giorno. Nuevo Horizonte, la mungitura e la passeggiata a cavallo per le immense praterie. Nottata all’interno de “La Selva della Vita” tra recenti storie di guerra e antico retaggio maya.


Alle 05:30 del mattino un allevatore di mucche ci attenderà nella stalla comunitaria per insegnarci a mungere e spiegare come l'allevamento di bestiame è uno dei progetti che maggiormente apporta sostegno economico alla comunità. Alle ore 07:30 faremo colazione presso il ristorante della comunità, per poi montare in sella al cavallo e visitare le immense praterie comunitarie. Chi non volesse cavalcare, può tranquillamente passeggiare per la comunità o riposare in uno degli spazi verdi che caratterizzano Nuevo Horizonte. La giornata prosegue con l’esperienza nella Selva della Vita, cosi denominata perché durante la guerra salvò la vita – dando riparo, cura, cibo e acqua – ai combattenti. Al suo interno è stato riprodotto un accampamento militare guerrigliero per onorare la memoria e facilitare i racconti di guerra a turisti o curiosi di qualunque genere. Lungo il sentiero verrà esplicato come le erbe medicinali, retaggio della cultura maya, abbiano assistito ai combattenti nei momenti più critici dello scontro bellico. Tali piante, saranno parte dell’esperienza di sopravvivenza all’interno della selva, in quanto avremo la possibilità di raccoglierle e mangiarle per capire ancora più a fondo le dinamiche di vita che hanno sostenuto gli ex combattenti durante il conflitto. Arrivati all’accampamento monteremo tutto l’occorrente per trascorrere in sicurezza la notte (amache, zanzariere e tetto), e prima di dormire faremo un grande falò, attorno al quale ci riuniremo per ascoltare le storia degli ex-combattenti e per cucinare la cena. La notte nella selva è una esperienza unica per entrare in contatto con la natura tropicale e i suoi incredibili suoni. Un’esperienza che di per sé ha un valore inestimabile.




11° giorno. Il Rio Dulce e la Finca Tatin. Una rigenerazione del corpo e dello spirito con il Temascal: la sauna maya.


Dopo il risveglio all’interno della Selva, ci dirigiamo nuovamente in comunità per fare colazione. Alle ore 09:30 trasferimento in bus alla città del Rio Dulce. Durata del viaggio 3 ore. A bordo di una lancia si raggiungerà la Finca Tatin attraversando laghi e fiumi, tra cui lo spettacolare Rio Dulce, fino a sfociare sull’oceano atlantico. La Finca Tatin è una struttura turistica che costituisce un grande esempio locale di armonia con la natura dove le abitazioni sono state costruite con materiali locali e di riciclo. Alloggiare nella finca significa diventare parte di questa armonia tra selva e struttura ricettiva. I servizi turistici, sia per quanto riguarda le attività che i trasporti, sono messi a disposizione dalla stessa finca. Dopo la sistemazione, ci dedicheremo tutti al benessere con un Temascal – sauna maya – situata a due metri dal fiume. Il temascal è un metodo antico usato dalla popolazione maya per purificare il corpo ed eliminare le energie negative. I suoi effetti, infatti, sono di grande ristoro e rigenerazione. Pranzo e cena presso finca Tatin.




12° giorno. Cayo del Belize, la pausa caraibica di colore bianco e azzurro


Colazione alla Finca. Partenza per il cayo alle ore 06:30, meravigliosa isola del Belize dalla sabbia bianca e il mare azzurro. Lungo il tragitto ci fermeremo a Livingston, comunità abitata dall’unica popolazione di neri africani presente in Guatemala, i Garifuna, raggiungibile solo in barca. Raggiungere l’isola è un viaggio di 2 ore a bordo di una imbarcazione. Una volta arrivati prenderemo alloggio in palafitte situate direttamente sulla spiaggia bianca, a due metri dall’azzurrissimo mare. Durante il pomeriggio andremo a visitare l’area caraibica circostante fino ad arrivare in un punto denominato le piscine: una zona alta un metro e mezzo con acqua cristallina e fondale bianco, situate in pieno mare caraibico, lontano dalla costa. L’esperienza nel Cayo è possibile solo se si raggiunge un minimo di 4 persone, altrimenti la giornata è libera. In quest’ultimo caso si consiglia di visitare il meraviglioso Rio Dulce, Rio Tatin e la riserva del biotopo in Kayak.




13° giorno. Cayo del Belize, la pausa caraibica di colore bianco e azzurro


Colazione al cayo. Mattinata dedicata al relax. Pranzo verso le ore 12:00. Partenza verso la Finca Tatin per poi proseguire il viaggio di ritorno verso Città del Guatemala. Alloggio presso La Coperacha (o simile).

Cena libera.




14° giorno. Verso l’aeroporto


Arrivo in aeroporto alle 12:00 per il check-in. Volo per l'Italia.




15° giorno. Rientro in Italia


Arrivo in Italia





   IL TOUR INCLUDE

  • Vitto e alloggio in pensione completa. Solo 2 pranzi e 3 cene non sono incluse nel prezzo per chi pernotta in famiglia;

  • Guide locali all’interno delle comunità;

  • Accompagnatore e mediatore culturale italiano, esperto della cultura e dei popoli indigeni maya: Alessandro Masini;

  • Tutti i trasferimenti con bus privato e imbarcazioni;

  • Tutte le attività turistiche previste nell’itinerario e che si svolgeranno a Santiago Atitlán, Nuevo Horizonte, nella zona del Rio Dulce e nell’isola caraibica del Belize;

  • Quota Girobussola;

  • Accompagnatore Girobussola esperto in viaggi di turismo accessibile con non vedenti e ipovedenti.

IL TOUR NON INCLUDE

  • Le attività che si svolgeranno liberamente;

  • Biglietto aereo Italia / Guatemala;

  • Assicurazione medico bagaglio e annullamento;

  • Tutto quanto non indicato nella quota comprende;

  • Bevande e spese personali;

  • Facchinaggio.

 GALLERIA ITINERARIO

Richedi preventivo:

*specifica nel messaggio il mese che desideri viaggiare con noi 

ALESSANDRO MASINI

MEDIATORE CULTURALE >

THE LABYRINTH  S.A

TURISMO RESPONSABILE E COMUNITARIO IN

CENTROAMERICA

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