Vietnam, viaggio tra le comunità del Nord e del Mekong

*a partire da
€ 1.550,00
15 giorni

Ci sono Paesi che si attraversano, e poi ci sono Paesi che chiedono tempo: il Vietnam è uno di questi.

Un territorio lungo, complesso, attraversato da imperi antichi, colonizzazione, guerra, trasformazioni socialiste e un presente segnato da uno sviluppo rapido, spesso diseguale.

Al di là delle grandi narrazioni storiche, esiste un Vietnam quotidiano, fatto di comunità, territori e relazioni che continuano a ridefinirsi nel tempo. Questo viaggio nasce dal desiderio di entrare in contatto con quel Vietnam.


Non quello delle cartoline, ma quello che si incontra lentamente: nei villaggi del Nord, nelle case su palafitta, nei campi coltivati, nei mercati locali, lungo i fiumi del Sud. Un Vietnam fatto di persone che custodiscono pratiche, conoscenze e forme di vita che resistono nel tempo, ma al contempo si trasformano e si adattano.

Costo del viaggio:

Con 6-9 persone: 1650,00 €
Con 10 o più persone: 1550,00 €

Supplemento singola: 280,00 €

Non include volo e assicurazione

Principali impatti di viaggio

5 gruppi etnici coinvolti
63% del costo del viaggio a beneficio delle comunità
Dormire in homestay gestite da famiglie locali
Storia e cultura tra città storiche, riserve naturali e villaggi rurali

Descrizione viaggio

Durante il viaggio non saremo turisti, ma ospiti: dormiremo in famiglia, condivideremo momenti quotidiani, cammineremo tra territori abitati, partecipando — per quanto possibile e nel rispetto dei contesti — alla vita delle comunità che ci accolgono. Questo non significa “entrare davvero” nelle loro vite, ma avvicinarsi con attenzione, consapevoli dei limiti e delle responsabilità che ogni presenza esterna porta con sé.

Attraverseremo il Nord montano, incontrando comunità come i Muong, i Tay e gli Hmong, territori segnati da equilibri delicati tra tradizione e cambiamento. Scenderemo poi verso le pianure e i paesaggi carsici di Ninh Binh, per comprendere il legame tra geografia e costruzione storica del Paese. Infine, raggiungeremo il Sud, dove il delta del Mekong racconta un’altra dimensione del Vietnam: quella dell’acqua, dell’economia fluviale e delle trasformazioni ambientali in atto.

Questo viaggio è un percorso fatto di incontri, domande e piccoli “spostamenti di sguardo”. Un tentativo di stare dentro la complessità, senza semplificarla, lasciando spazio a ciò che emerge lungo il cammino. Perché viaggiare, in fondo, non è solo vedere: è imparare a stare.

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1° giorno - In volo verso l’Oriente - Sabato 31/10

Partenza dall’Italia con volo internazionale per Hanoi. Pasti e pernottamento a bordo. Il viaggio comincia già in aeroporto, con il tempo per conoscersi tra partecipanti, entrare nello spirito del cammino e prepararsi all’incontro con il Vietnam.

2° giorno - Arrivo ad Honoi e incontro con la guida

Arrivo ad Hanoi e incontro con la guida locale parlante italiano, che accompagnerà il gruppo in questo primo approccio alla città e al Paese. Trasferimento in auto privata in albergo.

Tempo per riposare dal viaggio e prendere contatto con il nuovo contesto urbano, tra suoni, odori e luci del traffico vietnamita. In serata, trasferimento per la cena in un ristorante locale, dove si inizierà a conoscere la cucina del Nord, i suoi sapori e le sue abitudini conviviali.

Pernottamento ad Hanoi.

3° giorno - Visita ad HANOI, capitale millenaria tra laghi e templi e potere storico-politico

Giornata dedicata all’incontro con Hanoi, città che non si limita a essere una capitale, ma un luogo in cui convivono — e talvolta si scontrano — diverse epoche e visioni del mondo: l’eredità imperiale, il colonialismo francese, la rivoluzione socialista e un presente attraversato da uno sviluppo rapido e diseguale.

Iniziamo dall’area del Mausoleo di Ho Chi Minh, figura centrale nella costruzione del Vietnam contemporaneo. Più che una visita, questo momento diventa occasione per interrogarsi su cosa significhi oggi memoria politica, identità nazionale e narrazione storica. Accanto al mausoleo, la casa su palafitta e la One Pillar Pagoda raccontano una dimensione più intima e simbolica, sospesa tra semplicità e rappresentazione.

Proseguiamo verso la pagoda Tran Quoc, affacciata sul lago: uno spazio di raccoglimento che continua a essere vissuto dalla popolazione locale, lontano da una dimensione puramente monumentale. Qui il tempo sembra rallentare, restituendo uno sguardo diverso sulla città.

Entriamo poi nel Tempio della Letteratura, uno dei luoghi più significativi per comprendere la struttura storica della società vietnamita. Non è solo un tempio, ma il cuore della formazione delle élite amministrative per secoli: uno spazio che permette di leggere il legame tra sapere, potere e organizzazione sociale.

Nel pomeriggio raggiungiamo il lago Hoan Kiem, centro simbolico della città. Più che un’attrazione, è uno spazio vissuto quotidianamente: persone che pregano, si incontrano, si fermano. Il tempio di Ngoc Son diventa così un punto di osservazione privilegiato per cogliere la relazione tra spiritualità e vita urbana contemporanea.

La giornata si conclude con lo spettacolo di marionette sull’acqua, arte popolare nata nei villaggi agricoli del delta. Dietro la dimensione scenica, si racconta un mondo fatto di riso, acqua, lavoro e comunità: un modo per avvicinarsi alla cultura rurale che ha plasmato il Paese.

Pasti liberi. Pernottamento ad Hanoi.

4° giorno - Hanoi – Phu Tho – Xuan Son: tra il canto Xoan patrimonio Unesco, il parco nazionale e memoria collettiva.

Lasciamo Hanoi per entrare in una dimensione diversa del Vietnam, dove la memoria non è solo raccontata, ma praticata quotidianamente.

Arriviamo nel villaggio di Hung Lo, nella provincia di Phu Tho, considerata una delle culle culturali del Paese. Qui saremo ospiti di una comunità che custodisce il canto Xoan, una forma rituale antica riconosciuta dall’UNESCO, profondamente legata al culto degli antenati e alla figura dei Re Hung, considerati i fondatori simbolici del popolo vietnamita.

Più che assistere a una performance, entriamo in contatto con una pratica viva, che continua a essere tramandata come forma di relazione tra generazioni, tra vivi e morti, tra esseri umani e dimensione spirituale. Il canto Xoan diventa così una chiave per comprendere come la memoria collettiva si costruisca attraverso gesti, suoni e rituali condivisi.

L’esperienza prosegue con la preparazione del bánh chưng, piatto simbolo del Tet, il capodanno lunare. Guidati dagli abitanti del villaggio, partecipiamo alla realizzazione di questo alimento che racchiude una cosmologia: la terra, il cielo, il ciclo della vita. Un gesto semplice che diventa occasione per riflettere su come il cibo possa essere portatore di identità, memoria e appartenenza.

Dopo il pranzo condiviso, proseguiamo verso il Parco Nazionale di Xuan Son. Qui la dimensione naturale si intreccia con quella umana: non un ambiente “selvaggio”, ma un territorio abitato da comunità che nel tempo hanno costruito un equilibrio tra utilizzo delle risorse e conservazione.

Arrivo nel parco, sistemazione in homestay e cena in famiglia.

La giornata si chiude con un passaggio importante: da osservatori a ospiti.

Pernottamento a Xuan Son.

5° giorno - Xuan Son – Hang Kia: tra villaggi Muong, Tay e comunità Hmong

La giornata inizia con un trekking leggero all’interno del Parco Nazionale di Xuan Son. Non è solo un cammino nella natura, ma un attraversamento di territori abitati, coltivati e significati da generazioni.

Lungo il percorso incontriamo villaggi delle comunità Muong e Tay, tra le più antiche del Vietnam. Le case su palafitta, i campi, i gesti quotidiani raccontano una relazione con la terra costruita nel tempo, basata su equilibrio, conoscenza e adattamento.

L’incontro con gli abitanti non è pensato come osservazione esterna, ma come possibilità — per quanto temporanea — di entrare in relazione con un modo diverso di abitare il mondo. Un equilibrio che oggi si confronta con trasformazioni economiche rapide, migrazioni e nuove forme di sviluppo.

Nel pomeriggio lasciamo il parco per raggiungere Hang Kia, area montana abitata dalle comunità Hmong. Questo passaggio segna anche un cambiamento storico importante: territori un tempo legati alla coltivazione del papavero da oppio stanno attraversando una riconversione complessa, in cui il turismo comunitario rappresenta una delle possibili alternative.

Arriviamo nel villaggio e veniamo accolti in una casa su palafitta, ospiti di una famiglia locale. La serata è dedicata alla condivisione: cibo, racconti, silenzi. È spesso in questi momenti informali che emergono le dimensioni più profonde del viaggio.

Cena e pernottamento in homestay ad Hang Kia.

6° giorno - Hang Kia: il Mercato di Pa Co e la cultura Hmong

Dopo la prima colazione, l’escursione con un trekking di circa 7-8km ~ 3–4 ore (adattato alle condizioni fisiche del gruppo, se qualcuno non può completare l’escursione, è possibile rientrare in motorino su un’altra strada con guida turistica mentre il resto del gruppo continua il trekking con un accompagnatore locale), attraversando campi di mais e piccoli villaggi, alla scoperta dell’affascinante cultura Hmong e la sua relazione con la terra che continua a essere centrale.

Rientro in homestay e possibilità di partecipare a un laboratorio di batik su tessuti, affiancati dalle donne del villaggio. Non si tratta solo di apprendere una tecnica artigianale, ma di avvicinarsi ad un sapere che richiede tempo, precisione e trasmissione intergenerazionale. I motivi, i colori e i processi raccontano identità, appartenenza e memoria.

Cena in homestay. In serata, se disponibile, partecipazione a un momento di danza tradizionale. Non come spettacolo costruito per lo sguardo esterno, ma come occasione di condivisione, in cui la comunità si racconta attraverso il corpo, il ritmo e la collettività.

Pernottamento ad Hang Kia.

7° giorno - Hang Kia – Pu Luong: tra foreste lussureggianti e le aree naturali più affascinanti del Vietnam

Dopo la prima colazione, trasferimento in auto da Hang Kia verso Pu Luong, una delle aree naturali più affascinanti del Nord, ancora relativamente fuori dalle rotte del turismo di massa.

La riserva naturale di Pu Luong è un paesaggio di foreste lussureggianti, risaie terrazzate e villaggi tradizionali dove la vita quotidiana segue ancora i ritmi della natura: semina, raccolti, cura degli animali e della foresta.

Nel pomeriggio, incontro con l’accompagnatore locale per un trekking leggero di circa 2-3 km verso la casa di una famiglia locale da cui imparare a preparare la tradizionale grappa di riso e assaggiarla. Scoperta dei paesaggi lungo il percorso e delle quotidianità della gente del posto.

Cena dalla famiglia locale. Pernottamento a Pu Luong.

8° giorno - Pu Luong: tra risaie terrazzate, lavoro e relazione con la terra

a mattina è dedicata a un trekking leggero tra villaggi e risaie terrazzate, lungo un percorso che si snoda lentamente tra campi coltivati, sentieri e piccoli nuclei abitativi.

Cammineremo tra le risaie e capiremo come queste siano un sistema vivo, che riflette il lavoro quotidiano, la stagionalità e una relazione costante tra esseri umani e ambiente. Camminando, si percepisce come queste risaie non siano semplicemente “belle”, ma il risultato di un sapere costruito nel tempo: gestione dell’acqua, adattamento al terreno, organizzazione collettiva del lavoro.

’area di Pu Luong è abitata principalmente dalle comunità Thai e Muong, che mantengono pratiche agricole e artigianali legate a una trasmissione intergenerazionale. Se possibile, visiteremo una famiglia impegnata nella tessitura del broccato: un lavoro che richiede tempo, precisione e memoria. Nei motivi e nei colori si leggono storie, simboli e appartenenze.

Rientro a piedi all’alloggio.

Dopo una pausa, partecipazione alla preparazione del lemang, piatto tradizionale a base di riso cotto nel bambù. Anche qui, il cibo diventa occasione di comprensione: non solo nutrimento, ma gesto, relazione, condivisione.

Pasti inclusi. Pernottamento a Pu Luong.

9° giorno - Pu Luong – Ninh Binh: paesaggio, potere e geografia del Vietnam antico

Dopo la colazione, lasciamo Pu Luong per dirigerci verso Ninh Binh, attraversando un territorio che segna un cambiamento profondo: dalle aree montane e comunitarie dei giorni precedenti a una regione che, nel passato, ha avuto un ruolo centrale nella costruzione del potere politico vietnamita.

La prima tappa è Hoa Lu, antica capitale del Vietnam tra il X e l’XI secolo. In questo luogo, incastonato tra montagne calcaree e corsi d’acqua, si sviluppò uno dei primi nuclei statali indipendenti del Paese. La scelta di questa area non fu casuale: la geografia offriva protezione naturale e controllo strategico del territorio.

Visitando i templi dedicati agli imperatori Dinh Tien Hoang e Le Dai Hanh, entriamo in uno spazio che racconta non solo la storia, ma il rapporto profondo tra potere e paesaggio: un equilibrio tra difesa, spiritualità e organizzazione sociale.

Proseguiamo poi verso Tam Coc, cuore di uno dei paesaggi carsici più emblematici del Vietnam.

Dal molo, saliamo su piccole imbarcazioni tradizionali per navigare lungo il fiume Ngo Dong. Le formazioni rocciose emergono improvvise, creando un sistema naturale complesso fatto di grotte, corsi d’acqua e valli chiuse. Questo territorio, spesso definito “baia di Ha Long terrestre”, in realtà ha una propria identità: più intima, più lenta, profondamente legata alla vita quotidiana.

Al termine, sistemazione in homestay. Il resto della giornata è libero, con possibilità di esplorare i dintorni a piedi o in bicicletta, osservando come questo territorio continui oggi a essere abitato e trasformato.

Pasti liberi. Pernottamento a Ninh Binh.

10° giorno - Ninh Binh – Hanoi – Can Tho (volo interno)

Dopo la colazione, iniziamo la giornata con la visita della pagoda di Bich Dong, costruita nel XV secolo e integrata nella roccia della montagna. Più che un luogo monumentale, è uno spazio che restituisce bene il rapporto tra spiritualità e paesaggio: l’architettura non si impone sull’ambiente, ma si inserisce al suo interno, seguendone le forme.

A seguire, possibilità di esplorare i dintorni in bicicletta, attraversando villaggi e strade secondarie. È un momento semplice, ma significativo, per osservare la quotidianità locale: gesti ripetuti, ritmi lenti, relazioni che si costruiscono nello spazio condiviso.

Rientro in homestay e saluto alla famiglia ospitante.

Questo passaggio segna anche la fine della prima parte del viaggio, quella più legata alle aree rurali del Nord, alle comunità montane e ai territori in cui la relazione con la terra rimane centrale.

In seguito, trasferimento in auto verso Hanoi e proseguimento per l’aeroporto.

Il volo verso Can Tho non è solo uno spostamento, ma un attraversamento del Paese: dal Nord al Sud, da contesti culturali e storici diversi, da paesaggi montani a territori fluviali.

All’arrivo a Can Tho, nel delta del Mekong, il cambiamento è immediato: il clima, i suoni, il ritmo della città. Qui l’acqua diventa elemento centrale, infrastruttura e risorsa, attorno a cui si sviluppa la vita quotidiana.

Incontro con la guida locale e trasferimento in hotel.

Cena in ristorante locale.

Pernottamento a Can Tho.

11° giorno - Can Tho - Tra Vinh: Identità Khmer, minoranza etnica e culturale all’interno del Vietnam contemporaneo

Sveglia all’alba per raggiungere il mercato galleggiante di Cai Rang. Un luogo spesso raccontato come attrazione, ma che in realtà nasce da una necessità: il fiume come infrastruttura, spazio di scambio e di vita. Qui il commercio avviene sull’acqua, seguendo logiche diverse da quelle urbane, ma sempre più influenzate dai cambiamenti economici e dalla modernizzazione.

Dopo il rientro e la colazione, ci spostiamo verso Tra Vinh, entrando in una regione in cui vive una significativa comunità Khmer, minoranza etnica e culturale all’interno del Vietnam contemporaneo.

Qui il viaggio cambia prospettiva: non siamo più nel racconto dominante del Paese, ma in uno spazio in cui identità, lingua e pratiche culturali si mantengono vive pur in una posizione marginale.

Attraverso una camminata e spostamenti in tuk tuk, incontriamo luoghi e persone che raccontano questa complessità: una pagoda frequentata principalmente dalla comunità locale, il museo della cultura Khmer, e alcune famiglie che portano avanti mestieri tradizionali.

Questi incontri non sono pensati come “visite”, ma come occasioni per comprendere come una cultura minoritaria negozi la propria esistenza all’interno di uno Stato nazionale in rapido cambiamento.

La giornata si conclude con una rappresentazione di danza tradizionale, non come spettacolo folkloristico, ma come forma di espressione identitaria e trasmissione culturale.

Arrivo in homestay, cena e pernottamento a Tra Vinh.

12° giorno - Ben Tre - Ho Chi Minh City: Il delta del Mekong tra economia, acqua e trasformazione

Dopo la colazione, lasciamo Tra Vinh per entrare nel cuore del delta del Mekong, uno dei territori più fertili e al tempo stesso più vulnerabili del Sud-Est asiatico.
Raggiungiamo un piccolo isolotto, dove la vita quotidiana si sviluppa in condizioni essenziali, senza elettricità stabile. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, ma questa apparente “semplicità” nasconde in realtà dinamiche complesse legate all’accesso alle risorse, alle infrastrutture e alle opportunità economiche.

Camminiamo tra frutteti e abitazioni locali, osservando come le persone costruiscono il proprio equilibrio tra autosussistenza e integrazione nei mercati più ampi. Il pediluvio con erbe officinali, oltre al momento di pausa, richiama pratiche tradizionali di cura e relazione con il corpo.

Proseguiamo poi lungo il fiume verso Ben Tre, area fortemente legata alla produzione e trasformazione del cocco. Qui il paesaggio racconta una monocultura che ha garantito sostentamento economico, ma che oggi si confronta con le sfide del mercato globale e con gli effetti del cambiamento climatico, tra salinizzazione delle acque e alterazione degli equilibri ambientali.

Il Mekong, da sempre fonte di vita, diventa così anche un indicatore delle trasformazioni in atto: ambientali, economiche e sociali.

Nel pomeriggio raggiungiamo Ho Chi Minh City (ex Saigon) città che rappresenta uno dei motori economici del Paese. Il passaggio dal delta alla metropoli segna un contrasto netto: due velocità, due modelli, due visioni del futuro.

Sistemazione in hotel. Pasti liberi. Pernottamento a Saigon.

13° giorno - Ho Chi Minh City (ex Saigon) - Volo per l'Italia

Prima colazione in albergo e rilascio delle camere (check-out a mezzogiorno, salvo diversa disponibilità).

In tempo utile, trasferimento con solo autista all’aeroporto di Ho Chi Minh City (Saigon - SGN) per il volo internazionale di rientro in Italia.

Pasti a bordo secondo operatività voli. Pernottamento in volo.

14° giorno - Arrivo in Italia (Sabato 14/11)

Arrivo in Italia e fine del viaggio.

Con voi tornano storie, volti, canti e domande: ciò che ogni partecipante sceglierà di portare avanti, nei propri contesti di vita, di questo incontro con comunità e territori del Vietnam.

Cosa include il viaggio

  • Alberghi/homestay proposti o similari in camera doppia/matrimoniale condivisa compresa la prima colazione
  • Dormitorio in una grand sala in homestay indicato con servizi in condiviso.
  • Automobile privata con A/C come indicato nel programma.
  • Guida turistica privata parlante italiano, tranne il giorno 13.
  • Pasti indicati nel programma.
  • Biglietti d’ingresso ai siti nei giorni con guida turistica.
  • Gite in barche, in bici, in tuk tuk come indicato nel programma
  • Pediluvio con le erbe, gli spettacoli come indicati.
  • Una bottiglia d’acqua al giorno in automobile.
  • Mappa del Vietnam.
  • Un sacco a pelo di seta.
  • Volo interno

Cosa non include il viaggio

  • Altri tour e pasti non menzionati. Bevanda durante i pasti.
  • Early check-in e late check-out in hotel.
  • Voli internazionali.
  • Assicurazione sanitaria/bagaglio.
  • Mance (8 USD/persona/giorno circa al giorno a guida, autista, facchini).
  • Biglietti d’ingresso, permessi, e servizio di guida durante il tempo libero.
  • Tutte le voci non indicate nel tour include.