COLOMBIA: IL PASSAGGIO SACRO TRA ANDE E AMAZZONIA

*a partire da
€ 1.845,00
13 giorni

Il Putumayo è un territorio in cui biodiversità, cultura e spiritualità si intrecciano in modo naturale. Come corridoio tra le Ande e l’Amazzonia, i suoi paesaggi cambiano gradualmente senza perdere connessione. Nell’Alto Putumayo, le montagne e il clima freddo conservano una forte eredità andina: comunità che mantengono la loro medicina tradizionale, la loro lingua e una relazione profonda con la terra.
 
Scendendo verso il Medio Putumayo, i fiumi si allargano e compaiono boschi, fattorie e villaggi rivieraschi dove convivono comunità indigene, contadine e afrodiscendenti. Qui la vita ruota attorno all’acqua, alle coltivazioni e a una ricchezza culturale costruita tra selva e montagna.

Costo del viaggio:

Con 4 persone: 2.940,00 €

Con 5 persone: 2.880,00 €

Con 6 persone: 2.420,00 €

Con 7 persone: 2.390,00 €

Con 8 persone: 2.190,00 €

Con 9 persone: 2.180,00 €

Con 10 persone: 2.020,00 €

Con 11 persone: 2.035,00 €

Con 12 persone: 1.925,00 €

Con 13 persone: 1.925,00 €

Con 14 persone: 1.845,00 €

Non include volo e assicurazione

Principali impatti di viaggio

2 comunità indigene coinvolte, famiglie e gruppi comunitari
44% della spesa a beneficio diretto delle comunità
Sistemazione in comunità e alloggi a conduzione famigliare
Riserve naturali e zone autonome indigene

Descrizione viaggio

Nel Basso Putumayo, soprattutto a Puerto Asís, il territorio si apre verso le pianure amazzoniche, dove si percepiscono gli effetti dell’intervento umano, ma anche gli sforzi di molte famiglie per restaurare il bosco, recuperare la biodiversità e ricostruire l’armonia con l’ambiente. Progetti di conservazione e riforestazione emergono come segnali di speranza e rinascita.
 
Percorrere il Putumayo significa sentire la selva in ogni suono: fiumi, cascate, uccelli, primati e piante medicinali accompagnano il cammino. Nonostante la sua storia complessa, il dipartimento ha dimostrato una resilienza ammirevole e oggi si rivela come un territorio vivo, diverso e generoso, che invita a riconnettersi con l’essenziale e a valorizzare la sua straordinaria ricchezza naturale e culturale.

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1° giorno - Arrivo a Bogotá: crocevia di culture e memorie

Oggi arriverai a Bogotá, la capitale della Colombia, situata a 2.600 metri sul livello del mare e protetta dagli imponenti Cerros Orientales. Con una temperatura media di 17 °C durante tutto l’anno, questa città di oltre otto milioni di abitanti è un punto d’incontro tra regioni, culture e saperi. Bogotá non è solo il centro politico ed economico del paese, ma anche un territorio profondamente multiculturale che riflette la diversità colombiana nelle sue strade, nella sua gastronomia e nelle sue voci.

A seconda dell’orario di arrivo, suggeriamo di approfittare della giornata per esplorare la sua ricchezza storica e culturale. Un’ottima opzione è visitare il Museo dell’Oro, uno dei più importanti al mondo nella sua categoria. Qui potrai contemplare una delle più grandi collezioni di oreficeria precolombiana, formata da pezzi in oro e altri materiali che si distinguono tanto per la loro bellezza quanto per il loro profondo significato spirituale. Per molte culture indigene, l’oro simboleggiava il sole ed era un elemento sacro utilizzato nei rituali per mantenere l’equilibrio tra il mondo terreno e quello spirituale.

Molto vicino al museo si trova Plaza de Bolívar, cuore civico della Colombia e scenario di alcuni dei momenti più rilevanti della storia nazionale. Circondata dal Palazzo di Giustizia, dal Campidoglio, dalla Cattedrale Primaziale e dal Municipio, questa piazza rappresenta la relazione tra potere, cittadinanza e democrazia nel paese.

Ti consigliamo di proseguire verso La Candelaria, il quartiere storico di Bogotá. Le sue strade acciottolate, le case coloniali e le piazze ricche di storia invitano a un viaggio nel tempo, mentre la sua vibrante offerta di arte urbana, librerie, teatri, caffè e musei rivela lo spirito creativo e diverso della capitale. (C)

2° giorno - L’acqua come origine: La Laguna sacra di La Cocha

Il tuo viaggio inizia nel profondo sud della Colombia, in una regione dove le Ande abbracciano l’Amazzonia e la spiritualità si intreccia con la vita quotidiana. L’aria fredda di montagna rinfresca i sensi all’arrivo a Pasto, circondata da paesaggi imponenti e pendii coperti di nebbia.

Durante la mattina, il cammino scende verso la Laguna di La Cocha, uno dei luoghi più sacri del sud-ovest colombiano. Lungo il percorso, una pausa per gustare una colazione tipica permette di iniziare la giornata con energia, circondati dal paesaggio rurale andino.

Nel piccolo villaggio contadino di El Encano, una famiglia locale accoglie il gruppo e guida un percorso nel proprio territorio. Tra orti, sentieri e bosco umido, la camminata conduce alla cascata Quillinzayacu, un angolo nascosto dove il suono dell’acqua si mescola a un’armonizzazione realizzata con strumenti tradizionali del popolo Quillasinga, generando un momento di profonda connessione con il luogo.

Al rientro, un pranzo preparato dalla famiglia ospitante nella riserva Las Margaritas offre sapori autentici elaborati con ingredienti del territorio.

Nel pomeriggio, l’esperienza continua in barca sulle tranquille acque di La Cocha. Durante la navigazione si apprezza la ricchezza naturale dell’ecosistema e si visita l’Isola La Corota, il parco nazionale più piccolo della Colombia, un santuario di flora e uccelli acquatici circondato da bosco nativo.

Alloggeremo in un accogliente hotel locale, dove il silenzio dell’acqua e il clima fresco creano un ambiente perfetto per il riposo. La sera, la cena riunirà ingredienti locali e ricette tradizionali, permettendo di gustare la gastronomia andina in un contesto intimo e pieno di tranquillità. (D,A)

3° giorno - Attraversare l’alta montagna: Dal silenzio del páramo alla Valle di Sibundoy

Oggi lasceremo alle spalle la quiete di La Cocha per intraprendere il cammino che sale verso la Valle di Sibundoy, un percorso che attraversa paesaggi imponenti del sud del paese. La strada ci condurrà attraverso il páramo di Bordoncillo, un ecosistema unico che contempleremo dalla via: pendii coperti di frailejones, nebbia fitta e il vento freddo tipico di queste altitudini. Questo breve transito permette di comprendere l’importanza dei páramos come regolatori dell’acqua e custodi dell’equilibrio ambientale della regione.

Proseguiremo il viaggio fino a raggiungere la Cascata dell’Orso, dove due salti d’acqua emergono tra pareti rocciose e boschi umidi. Dal suo belvedere, godremo di ampie viste sulla valle e della forza dell’acqua che dà vita a questo territorio.

Entrando nella Valle di Sibundoy, inizieremo un percorso attraverso uno degli enclavi culturali più significativi del Putumayo. Cammineremo per le sue strade tranquille, visiteremo laboratori artigianali e apprenderemo la cosmovisione delle comunità locali, segnata dal rispetto per la natura, dai tessuti simbolici e dalla memoria ancestrale.

Prima del calare della notte, vivremo una terapia del suono guidata da un anfitrione della valle. Attraverso strumenti tradizionali e vibrazioni sottili, questa esperienza invita al silenzio interiore, all’equilibrio e a una connessione profonda con l’ambiente. È una chiusura perfetta per una giornata dedicata a contemplare, apprendere e sentire l’energia di queste montagne sacre. (D,A)

4° giorno - Sapere che si tesse: Donne, telaio e memoria viva

La mattina inizia con una colazione nell’alloggio, accompagnata dall’aspettativa di una giornata dedicata all’incontro e all’apprendimento. Nel cuore della Valle di Sibundoy ci attende l’Associazione di Donne Tessitrici Pakari, custodi dell’arte ancestrale del telaio e portatrici di una saggezza che si trasmette attraverso i fili, i colori e la parola.

Il benvenuto è caldo e cerimoniale. Le donne ci accolgono con un’armonizzazione spirituale e la consegna simbolica di un amuleto tessuto a mano, un gesto che riflette la loro gioia, la loro forza collettiva e la decisione di aprirci il loro universo.

Nel laboratorio “Tessendo Pensieri”, il telaio diventa linguaggio. Man mano che le mani intrecciano i fili, emergono storie, silenzi e memorie che si ricamano anche in chi osserva. Non si tratta solo di apprendere una tecnica: è comprendere il tessuto come espressione del pensiero, dell’identità e del territorio.

La giornata con le tessitrici si conclude con un pranzo tradizionale preparato da loro stesse, un momento intimo che nutre il corpo e prolunga la conversazione, la risata e il valore dell’incontro.

Nel pomeriggio visiteremo il laboratorio del maestro indigeno Gerardo Chazoy, riconosciuto intagliatore di maschere cerimoniali e strumenti musicali. Nel suo spazio creativo, circondato da legni, pigmenti e forme simboliche, comprenderemo l’arte non come un oggetto, ma come una manifestazione dello spirito, del paesaggio interiore e della memoria viva dei popoli della valle. (D,A)

5° giorno - Preparare il corpo, ascoltare il cuore: Rituali, piante e benessere ancestrale

Questa giornata è dedicata al benessere interiore e al lavoro collettivo. È un invito a rallentare il ritmo e preparare corpo, mente e cuore per un processo di guarigione guidato dai saperi ancestrali del territorio. Fin dalla mattina, saremo partecipanti attivi nella preparazione degli spazi e delle cerimonie, apprendendo sulle piante, sugli aromi e sulle intenzioni che guidano ogni momento.

Iniziamo con un’armonizzazione energetica condotta dal sapiente Juan Mutumbajoy, uno spazio intimo dove la respirazione si calma e lo spirito si apre. Insieme a lui collaboreremo nella disposizione dell’altare, degli elementi naturali e delle offerte simboliche che sostengono questo primo incontro.

Il pranzo sarà leggero e pensato per accompagnare il processo di pulizia energetica della giornata. Nel pomeriggio proseguiamo con un rituale di addolcimento, le cui piante e preparati aiuteremo a organizzare. Questa cerimonia armonizza le energie sottili, addolcisce il cuore e prepara il corpo per l’esperienza notturna, accompagnata da musica medicinale che potenzia l’introspezione.

La giornata si conclude con un profondo senso di calma, connessione e lavoro collettivo. (D,A)

6° giorno - Scendere verso la selva: Il Trampolín della Biodiversità

Dopo la colazione inizia uno dei momenti più simbolici del viaggio: l’attraversamento delle Ande verso l’Amazzonia, attraverso una delle rotte più impressionanti e biodiversificate della Colombia. Il cammino avanza su una strada sterrata, stretta e serpeggiante che attraversa il Trampolín della Biodiversità, un corridoio ecologico unico che collega la cordigliera con il bacino amazzonico.

Il tragitto, di circa 5-6 ore con soste, è una transizione profonda tra due mondi. Man mano che scendiamo, la temperatura aumenta, la nebbia si apre e il verde diventa più denso e vibrante. La vegetazione ricopre tutto e centinaia di cascate scendono lungo i pendii come fili d’acqua viva. Questo corridoio è casa di una straordinaria varietà di fauna —giaguari, dante, tapiri, orsi formichieri e vari primati— e un paradiso per gli osservatori di uccelli, con oltre 600 specie registrate, molte endemiche o migratorie.

Il cammino è lento, non solo per la sua natura stretta e tortuosa, ma perché il paesaggio invita a fermarsi e contemplare. Ogni tratto rivela scogliere verdi, fiumi cristallini, nubi basse e vita che germoglia in ogni angolo.

All’arrivo a Mocoa, capitale del Putumayo, ci sistemiamo al Dantayaco Ecolodge, uno spazio circondato dalla selva ideale per il riposo. Qui godremo di un pranzo rigenerante e, per chi lo desidera, ci saranno opzioni di sauna o massaggi.

Al calar della sera andremo nel centro di Mocoa per una cena amazzonica che celebra i sapori locali. Una breve passeggiata nel parco centrale ci connetterà con la vita quotidiana della città, prima di rientrare all’ecolodge per riposare accompagnati dai suoni profondi della selva. (D,A,C)

7° giorno - Incontro con i custodi del territori: Cosmovisione e vita quotidiana Inga

Oggi vivremo un’esperienza di incontro insieme a una comunità Inga del Putumayo, custodi di una conoscenza ancestrale che rimane viva nella loro relazione con la terra, il bosco e l’acqua. Non è una visita turistica, ma uno spazio di ascolto e apprendimento, un invito a entrare nel loro territorio con rispetto e umiltà. All’arrivo, saremo accolti con un caloroso benvenuto prima di iniziare una camminata guidata lungo sentieri dove la natura diventa maestra.

Durante il percorso conosceremo la loro cosmovisione, una forma di intendere il mondo in cui tutto —fiumi, montagne, piante, animali e persone— è vivo, connesso ed equilibrato. In spazi di parola e silenzio, comprenderemo come ogni gesto e ogni elemento del territorio possiedano un profondo significato spirituale.

Visiteremo la chagra, l’orto tradizionale che fornisce alimento e medicina, e apprenderemo sulle loro pratiche agricole, la loro gastronomia e il modo in cui trasformano le risorse del bosco in artigianato e strumenti, sempre a partire dal rispetto e dalla reciprocità con la natura.

Nel tardo pomeriggio rientreremo a Mocoa per gustare una cena locale. Per chi lo desidera, la giornata potrà concludersi con una cerimonia di medicina ancestrale, guidata da un medico tradizionale Inga: uno spazio sicuro e preparato per l’introspezione, la guarigione spirituale e l’incontro con sé stessi. (D,A)

8° giorno - Integrare, riposare, radicarsi: Rilassamento e bosco restaurato

Dopo la cerimonia della notte precedente, la mattina inizia in modo tranquillo, senza fretta, permettendo che il corpo e lo spirito integrino dolcemente quanto vissuto. Dopo la colazione, godiamo di una terapia di rilassamento in hotel, guidata da respirazione consapevole e suoni armonici che aiutano a equilibrare l’energia, calmare la mente e tornare pienamente allo stato presente. È uno spazio di riposo profondo e di cura personale, ideale per transitare dall’esperienza spirituale verso il capitolo successivo del viaggio.

A mezzogiorno intraprendiamo il cammino verso la Riserva Dove Si Nasconde il Sole, un territorio che simboleggia l’unione tra natura, famiglia e conservazione. Il tragitto ci conduce attraverso il verde esuberante del Medio Putumayo fino ad arrivare a El Portal del Sol, un accogliente lodge costruito con un profondo rispetto per il bosco. I nostri anfitrioni —una famiglia contadina impegnata nella restaurazione del territorio— ci accolgono con calore e condividono la storia del progetto, basato su energia pulita, gestione responsabile dell’acqua e pratiche che onorano la selva che li circonda.

Il pomeriggio trascorre in calma, camminando nei dintorni, osservando uccelli, farfalle e la vita che rinasce in questo bosco restaurato. È un momento per riconnettersi con la terra, ascoltare i suoi ritmi e sentire l’abbraccio del paesaggio tropicale.

Prima della cena, condividiamo uno spazio di conversazione con la famiglia, conoscendo in prima persona i loro processi di conservazione, le sfide che hanno affrontato e l’ispirazione dietro questo rifugio. La notte arriva con il canto del bosco umido tropicale ad accompagnare il nostro riposo, preparando il cammino per le esperienze che ci attendono il giorno seguente. (D,A,C)

9° giorno - Abbracciare la selva: Il sentiero Mohano e la forza dell’acqua

Oggi ci sveglieremo con il canto del bosco per vivere una delle esperienze più profonde del viaggio: il percorso lungo il Sentiero Mohano, un corridoio biologico dove la selva umida tropicale dispiega tutta la sua vita. Guidati dai custodi del territorio, avanzeremo tra alberi giganteschi e vegetazione restaurata con pazienza e amore, in un ecosistema che si rigenera grazie al lavoro comunitario. Lungo il cammino, avremo l’opportunità di osservare un’enorme diversità di uccelli, scimmie, rane, farfalle e altri abitanti del bosco che accompagnano il nostro passo dal suolo fino alla chioma, rendendo ogni tratto un incontro con la vita nel suo stato più puro.

Il sentiero culmina alla Cascata Mohano, un luogo di profondo significato spirituale per la tradizione Kofán. Si dice che qui gli sciamani si trasformassero nel “Tigre Mohano”, l’uomo giaguaro, per proteggere il loro territorio. Tra il fragore dell’acqua che cade dall’alto e l’energia che permea l’ambiente, potremo godere delle acque cristalline e sentire come questo spazio sacro inviti all’introspezione, alla forza interiore e alla connessione con la Pachamama.

Al calare della notte, rientreremo nel bosco per un’escursione notturna, durante la quale la selva rivela un altro dei suoi volti. Tra suoni sottili e luci soffuse, scopriremo rane, insetti, uccelli notturni e altre creature che emergono solo nell’oscurità. È un momento magico che invita a contemplare la selva da una dimensione diversa, intima e misteriosa, chiudendo questa giornata con una profonda sensazione di meraviglia e comunione con la natura. (D,A,C)

10° giorno - Lasciarsi portare: Fiumi, comunità e diversità culturale

Non si può lasciare il Putumayo senza sentire la forza dell’acqua, senza lasciarsi toccare dall’energia dei suoi fiumi e delle sue cascate. Oggi sarà una giornata di avventura, di fluire, di riconnessione con la natura e con la forza interiore che abbiamo coltivato durante tutto il viaggio. Sarà anche un’opportunità per avvicinarci alla diversità umana di questa regione, dove comunità afrodiscendenti, indigene e contadine convivono in armonia con il bosco, condividendo saperi, storie e modi di vivere.

Dopo la colazione partiremo verso Puerto Limón, un piccolo villaggio rivierasco pieno di colore e allegria. Da qui inizieremo la navigazione sul maestoso fiume Caquetá, uno dei grandi affluenti del sud della Colombia. Avanzeremo tra selva e cielo aperto fino a raggiungere due cascate nascoste, che emergono come portali di freschezza e rinnovamento. Le loro acque limpide e cristalline ci inviteranno a immergerci e a lasciare che corpo e anima si ricarichino con l’energia dell’Amazzonia.

Più tardi, ci lasceremo trasportare dalla corrente in un’esperienza di tubing, galleggiando dolcemente tra paesaggi incontaminati dove il tempo sembra fermarsi. Al rientro al villaggio, doña Rafaela ci aspetterà con un pranzo casalingo ricco di sapore e affetto, preparato con prodotti locali e con il tocco segreto dell’amore contadino. Nel pomeriggio, ci immergeremo nella cultura afro del Putumayo: tamburi, canti, danze e racconti che celebrano la gioia, la resistenza e lo spirito comunitario che dà vita a questo territorio. (D,A,C)

11° giorno - Risalire verso la città: Ritorno a Bogotá.

Colazione e rientro a Bogotà con volo interno. All’arrivo sistemazione in hotel Movich Buró 26.

12° giorno - Volo per l’italia

Transfer per l’aeroporto, e volo per l’italia.

13° giorno - Arrivo in italia

Arrivo in Italia.

Cosa include il viaggio

  • Trasferimenti condivisi aeroporto di Bogotá
  • Trasferimenti nel Putumayo
  • Alloggi descritti nell’itinerario
  • Pasti specificati nell’itinerario (D = Colazione, A = Pranzo, C = Cena)
  • Snack e idratazione
  • Medicina ancestrale giorno 8
  • Ingressi
  • 1 mediatore culturale in lingua italiana
  • 1 guida locale
  • Attività menzionate nell’itinerario

Cosa non include il viaggio

  • Voli domestici (circa EUR €230,00)
  • Trasferimenti privati  (in caso di arrivi sparsi in ordine di tempo) per l’aeroporto di Bogotá
  • Medicina ancestrale giorno 5
  • Mance
  • Bevande alcoliche
  • Articoli o attività non specificati nel programma