Lo spirito di questo viaggio è lo spirito dei nahuales, del calendario lunare maya. I nahuales sono l’energia, lo spirito o la forza che possiedono gli esseri e gli elementi della natura. Ognuno di noi è un nahual, il quale identifica, interpreta e spiega il nostro carattere – aspetti positivi e negativi – e ci vincola con la natura. Il popolo maya antico ha sistematizzato i nahuales in quello che conosciamo come calendario maya, osservando l’universo e dando vita e forma a una delle più rispettate cosmo-visioni mai avute nella storia dell’essere umano.
Un viaggio immersivo nella cultura e nella cosmologia maya, nella medicina tradizionale indigena: conoscenze elaborate dagli antenati, al servizio della comunità moderna tramite le curanderas: medichesse popolari in grado di guarire il corpo sanando l’anima.
Partenze AGOSTO 2026:
• dal 3 al 16 agosto - SOLD OUT!
• dal 17 al 30 agosto - Iscrizione aperte!
Oltre all’esercizio e alla ricerca spirituale, l’itinerario dei tessuti e del calendario lunare porta il viaggiatore a esplorare e sperimentare l’artigianato maya delle popolazioni del lago Atitlán: dal significato dei simboli relazionati con l’universo e intessuti secolarmente sugli abiti tradizionali; alle tinte naturali ricavate da piante, radici, fiori, frutta e verdura; al ruolo che l’artigianato ricopre nell’emancipazione della donna dalle dinamiche di violenza domestica.
Partecipare a questa esperienza significa anche contribuire economicamente al sostentamento dei piccoli gruppi etnici guatemaltechi: circa il 65-70% dei costi che si affrontano durante il viaggio sono destinati alla comunità per contribuire al loro sviluppo endogeno. Per una maggiore trasparenza alcune delle attività saranno pagate direttamente in loco.
Il turismo responsabile qui proposto assume le forme di turismo comunitario in quanto la complessa realtà territoriale viene affrontata dal punto di vista del comunitario, quindi della popolazione di discendenza maya. Fare turismo comunitario per la popolazione guatemalteca significa restaurare, conservare e valorizzare il proprio tessuto ancestrale sradicato dai processi di colonizzazione e neocolonizzazione. Questo comporta una riappropriazione della propria identità legata alla Madre Terra, al rapporto con l’universo e di convivenza tra esseri umani.
“La cosmovisione del popolo maya è un sistema di valori che interpreta e relaziona il mondo, la vita, le cose e il tempo. È l’espressione e la forma del dimensionare l’universo e la natura. La cosmovisione vincola gli esseri umani attraverso il Cholq’ij – in italiano, il calendario maya – con tutti gli elementi che lo circondano, con le cose visibili e con le forze che solo si sentono. È la filosofia della vita che propizia il benestare materiale, come anche la soddisfazione e plenitudine dello spirito.
Questa forma di spiegare il mondo, la vita e le cose, si definiscono come una visione cosmogonica, vincolante e olistica, che contribuisce nell’attualità una alternativa per la costruzione di una società armoniosa, rispettosa e con profonda libertà umana. Nel pensiero maya, il computo del tempo in base all’osservazione astronomica, occupa un luogo rilevante”.
Volo intercontinentale per Città del Guatemala. All’arrivo trasferimento all’Hotel Casa Salomé.
Al risveglio, il gruppo si riunirà per iniziare il lavoro di meditazione sul nahual del giorno. Colazione in famiglia maya tz’utujil. In mattinata, incontreremo una curandera, facente parte Consiglio delle Anziane, con la quale visiteremo i punti più importanti della comunità, per iniziare a capirne - anche da un punto di vista storico - il suo funzionamento sociale, culturale, politico e spirituale. Si visiterà il mercato municipale, la piazza centrale, la chiesa cattolica e le confraternite maya: luoghi in cui l’affascinante struttura organizzativa e spirituale maya ha resistito alla colonizzazione spagnola. Sarà una mattinata interessantissima, dove dal cuore di una delle più importanti comunità indigene maya, capiremo i meccanismi che sorreggono la maggior parte delle comunità della Sierra Madre. Pranzo in famiglia, e nel pomeriggio avrà inizio il tour dell’artigianato in cui visiteremo un atelier comunitario dove verremo introdotti alla cosmovisione maya applicata ai tessuti, che si esprime attraverso simboli che rappresentano l’universo, e dove capiremo il ruolo dell’artigianato nell’emancipazione femminile. Esperienza ricca di contenuto, in sostegno a un atelier impegnato nel riscatto delle tecniche artigianali antiche, e all’indagini antropologica legata sempre al mondo dell’artigianato e della sua simbologia.
Al risveglio, il gruppo si riunirà per iniziare il lavoro di meditazione II e la lettura del nahual del giorno. Colazione in famiglia maya tz’utujil. A bordo di una imbarcazione raggiungiamo San Marcos la Laguna, altro villaggio che costella il lago Atitlán, abitato dalla popolazione di etnia maya Kakchiquel, per partecipare a una Cerimona del Cacao con una famiglia locale. Praticare la cerimonia significa onorare e ringraziare il cacao come alimento e medicina per la popolazione Maya; venerare la relazione con Madre Natura e riflettere sul benessere individuale e collettivo. La cerimonia durerà circa 4 ore. Pranzo libero e tempo a disposizione per visitare San Marcos la Laguna. Ritorno a Santiago Atitlán e visita alla confraternita che ospita il Maximòn. Il Maximòn è un idolo che rappresenta un dio della natura che racchiude al proprio interno tutte le contraddizioni della vita umana, che si pacificano nel contatto con il Grande Spirito, che vive oltre tutte le dualità. Cena in Famiglia.
Colazione in hotel. Partenza per Chichicastenango (circa 3 ore), sede del più colorato e bel mercato dell’America centrale: indigeni di diverse etnie confluiscono da varie parti del paese per vendere manufatti e tessuti variopinti. Visita della chiesa di Santo Tomas costruita nel 1540 sui resti di un antico tempio preispanico e forte espressione di sincretismo religioso tra spiritualità maya e cattolicesimo. Sarà l’occasione perfetta anche per iniziare a parlare della struttura sociopolitica e amministrativa delle comunità indigene – molto affascinante –, e per acquisire gli strumenti di lettura e interpretazione del territorio che saranno poi utili anche durante il resto del viaggio. Pranzo libero. Ultimo giro per le vie del mercato, e partenza per Penajachel, uno dei paesi che circondano il lago Atitlán, da dove, a bordo di una imbarcazione, ritorneremo a Santiago Atitlán. Cena in famiglia.
Al risveglio, il gruppo si riunirà per iniziare il lavoro di meditazione e la lettura del nahual del giorno.
Colazione in famiglia maya tz’utujil. Una guida turistica locale facente parte dell’Associazione Ambientalista di T’zanchaj ci accompagnerà a bordo di pick up o tuk tuk nel cantone di T’zachaj da dove inizierà il trakking gastronomico alla scoperta di uno dei piatti tradizionali di Santiago Atitlán, il Patin, consistente in un preparato di pesce, carne o verdura avviluppato in una foglia di maxan e arricchito da altri ingredienti che individueremo assieme ai locali nel cuore della foresta. Terminato il trekking, donne Maya ci daranno una dimostrazione di come si cucina tale piatto tradizionale, che mangeremo per pranzo. Successivamente, incontreremo una curandera, parte del Consiglio Maya delle Anziane, con la quale praticheremo un temascal (una sauna cerimoniale) per pulire corpo e spirito. Lasciarsi guidare all’interno del temascal personale di una guaritrice è una esperienza che ci avvicina a come poteva essere anticamente la cultura comunitaria legata alla rigenerazione spirituale. Colazione e cena con la famiglia.
Colazione in famiglia. Spostamento verso San Juan la Laguna per prendere alloggio presso l’eco-hotel Mayachik’ (parola che significa “sogno maya”). Partenza verso San Marcos la Laguna, dove saremo ricevuti da una guida spirituale, per procedere con il lavoro di meditazione e lettura del nahual del giorno. In questa occasione, la guida spirituale ci darà una interpretazione dei nahuales di nascita di ognuno dei viaggiatori, al fine di esplicare quali sono le energie cosmiche che caratterizzano ognuno di noi e grazie alle quali possiamo comprendere meglio noi stessi e seguire il cammino migliore per la felicità. In continuazione realizzeremo una cerimonia del fuoco sacro, ringraziando la vita e benedicendo i propositi personali di ognuno e quelli del viaggio. Pranzo libero. Successivamente si visiterà un’associazione di donne erboriste dove conosceremo da vicino le piante medicinali e come questi vengono trasformate in creme, pomate, tisane, saponi, eccetera. Tra le donne che lavorano le piante medicinali ci sono comadronas (ostetriche popolari) e curanderas che praticano massaggi con le pietre o a mano libera (su richiesta).
Rientro a Mayachik e visita al sistema ecologico della struttura, un modello unico e affascinante, che ti introduce a un sistema autosufficiente. Terminata la visita, avremo l’opportunità di entrare nel Temazcal (o sauna maya), presente all’interno della struttura stessa, per rilassarci, sanare il corpo e lo spirito.
Cena libera.
Al risveglio, il gruppo si riunirà per il lavoro di meditazione sul nahual del giorno. Colazione in Mayachik’. In mattina scaleremo la montagna chiamata Rostro Maya, in italiano il Volto Maya, denominata così per la perfetta rappresentazione facciale dei lineamenti tipici maya. La cima più alta è chiamata “Belvedere Rostro Maya”. Durante la camminata verranno raccontate le storie degli antenati e verranno chiariti sia gli aspetti faunistici, biologici e botanici della montagna come quelli mitologici dell’etnia Tz’utujil, oltre ad avere diverse prospettive paesaggistiche del lago Atitlán. Infine, una volta arrivati in cima al monte (2 ore e mezza) avremo modo di apprezzare il grande spettacolo della natura: il lago, i vulcani, il Cerro de Oro, la catena montuosa della Sierra Madre e tutti i villaggi che circondano il lago Atitlán. Ritorno a Mayachik’. Laboratorio sul calendario e sulla croce maya. Secondo la cosmovisione Maya ogni cosa nasce dal Mistero, dal Cuore del Cielo-Cuore della Terra. La contemplazione, sostenuta dall’utilizzo del Calendario Sacro (Cholq’ij), del gioco cosmico in cui lo Spirito si mostra nella Natura, è l’essenza della tradizione spirituale maya. In questo laboratorio scopriremo quali sono i simboli del calendario e come vivere in maniera sacra seguendo le sue indicazioni. inoltre, ogni viaggiatore riceverà la lettura della propria “croce maya”, ovvero una visione “astrologica di sé stessi” basata sul calendario tradizionale. Ad accompagnarci in questa attività sarà Nicola. Pranzo e cena liberi.
Al risveglio, il gruppo si riunirà per iniziare il lavoro di meditazione VII e la lettura del nahual del giorno. Colazione a Mayachik’. In mattina, partenza verso Panajachel, dove prenderemo un bus per raggiungere Antigua Guatemala – Antico Capitanato Generale del Regno di Guatemala durante l’epoca coloniale – dichiarata dall’Unesco come “Patrimonio Culturale dell’Umanità”. Pranzo libero. Successivamente inizierà il Tour di Antigua, durante il quale si visiteranno il parco centrale, la cattedrale, la strada dell’arco, il mercato dell’artigianato Nim Pot, la Iglesia de la Merced, il Museo della Giada e il Museo del Cioccolato: luogo in cui sono presenti cibi e bevande di diverso tipo, tutte a base di cioccolato. Alle 19.00 si prenderà un autobus per la capitale, dove si continuerà fino alla comunità degli ex-combattenti della F.A.R. ubicata nel nord del Guatemala, Petén. Il viaggio dura 8 ore. Notte in bus e cena da asporto.
Arrivo alla comunità degli ex-combattenti, Cooperativa Agrícola Integral Nuevo Horizonte, alle 6.00 del mattino, e accomodamento in alloggi comunitari. La comunità è stata definita come il miglior modello di sviluppo comunitario presente in Guatemala: autonomia nei confronti dello Stato centrale, autosufficienza economica, eco-sostenibilità, sicurezza, solidarietà e uguaglianza tra i sessi rendono Nuevo Horizonte un esempio unico per tutto il Paese. In mattina i comunitari si metteranno a disposizione per raccontare la storia del conflitto armato interno al Guatemala (1960-1996) facendo luce sul contesto storico-polito nazionale e internazionale, con aneddoti di guerra personali, i quali, si riflettono anche nei celebri murales commemorativi che tappezzano le pareti di Nuevo Horizonte. Dopo pranzo, ci immergeremo nella “Selva della Vita”, cosi denominata perché durante la guerra salvò la vita – dando riparo, cura, cibo e acqua – ai combattenti, dove mediteremo in mezzo ai suoni della selva tropicale, aspettando l’arrivo della notte. Rientro in comunità.
Colazione, pranzo e cena con la comunità.
Al risveglio, il gruppo si riunirà per iniziare il lavoro di meditazione e la lettura del nahual del giorno. Colazione in comunità. Trasferimento al Parco Nazionale di Tikal, viaggio che non dura più di 1 ora e mezza. Tikal è il sito archeologico più importante del Guatemala, Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità, grazie alle sue piramidi del Gran Giaguaro, alla Plaza Mayor, Plaza del Mundo Perdido, il Palazzo delle Finestre etc. Tikal è situato all’interno della Riserva Naturale della Biosfera Maya, una fittissima selva che unisce il Guatemala, al Messico e al Belize, e che rende l’esperienza al sito archeologico un interessante contatto con la selva tropicale guatemalteca. Avremmo quindi modo anche di conoscere flora e fauna della Biosfera, tra cui la grande Ceiba, albero proclamato come simbolo nazionale per la sua importanza all’interno della cosmovisione maya.
Durante la visita la sito archeologico, scaleremo il Templo N.IV alto 70 metri, il centro di osservazione astronomica, e praticheremo una meditazione di gruppo sul prato della piazza de “los 7 templos”. Pic-nic all’interno del parco archeologico. Ritorno alla comunità di Nuevo Horizonte.
Cena in comunità.
Colazione in comunità e trasferimento in bus al lago di Izabal. A bordo di una imbarcazione si raggiungerà la Finca Tatin attraversando laghi e fiumi, tra cui lo spettacolare Rio Dulce, fino a sfociare sull’oceano Atlantico. La Finca Tatin è un esempio locale di armonia con la natura dove le abitazioni sono state costruite con materiali locali e di riciclo. Alloggiare nella finca significa diventare parte di questa armonia tra selva e struttura ricettiva. I servizi turistici, sia per quanto riguarda le attività che i trasporti, sono messi a disposizione dalla stessa finca, anche quelli dei giorni seguenti in cui si visiterà il canyon del Río dulce e Livingston, comunità abitata dall’unica popolazione di neri africani presente in Guatemala, i Garifuna, raggiungibile solo in barca. Tempo libero a disposizione per godere della finca e con l’aggiunta di 20 Quetzales (2.5 €) si potrà provare il temazcal, ovvero la sauna maya. Pranzo e cena liberi.
Colazione alla Finca. Partenza per la bellissima Playa Blanca, definita dai locali come l’introduzione al mare dei caraibi, e di fatto: sabbia bianca, palme e acqua azzurra sono i colori che caratterizzano il luogo, cosi come lo spirito della gente del posto, piacevolmente caraibico. Nel tragitto attraverseremo il meraviglioso Canyon del Rio dulce – luogo di antiche piraterie –, paesaggisticamente definito uno dei più belli del centro America (si contende il titolo con Ometepe, in Nicaragua) per via della sua oggettiva bellezza estetica, geologica, faunistica e floreale. Prima dello sbarco a Playa Blanca visiteremo 7 Altares, un percorso che si snoda tra pietre e piscinete naturali dall’acqua cristallina che conducono a una cascata finale, dove faremo il bagno. Sosta a Playa Blanca per rilassarsi al sole e godere della spiaggia. Nel primo pomeriggio partenza per Livingston, con previa visita al Rio Cocolì, un paesaggio fluviale tropicale e caraibico davvero interessante, ricco di mangrovie e sulle cui sponde ci vive la popolazione Maya Q’eqchi – cui nome italiano significa “figli della terra” – all’interno di capanne fatte di legno e paglia. Rientro alla Finca Tatin. Cena.
Colazione alla finca. Mattinata libera prima di rientrare in capitale. Consigliamo di visitare Livingston, abitata dall’unica popolazione di neri africani presente in Guatemala. Partenza da Puerto Barrios in direzione Città del Guatemala. Alloggio presso Casa Salomé. Pranzo e Cena liberi.
Arrivo in aeroporto e volo di rientro in Italia.
Arrivo in Italia.