Giorno 15
Giorno 15

 

The labyrinth si impegna a promuovere esperienze di viaggio responsabile nelle comunità rurali dei paesi definiti comunemente in via di sviluppo, con l’obiettivo principale di migliorare la qualità di vita delle popolazioni, tutelarne e valorizzarne le identità sociali, culturali e ambientali,  e sostenerne lo sviluppo endogeno sociale ed economico.

Chi siamo

The labyrinth si impegna a promuovere esperienze di viaggio responsabile nelle comunità rurali dei paesi definiti comunemente in via di sviluppo, con l’obiettivo principale di migliorare la qualità di vita delle popolazioni, tutelarne e valorizzarne le identità sociali, culturali e ambientali,  e sostenerne lo sviluppo endogeno sociale ed economico.

Accogliendo pienamente la definizione fornita dall’ A.I.T.R., Associazione Italiana di Turismo Responsabile, in occasione dell’assemblea avuta luogo a Cervia in data 09 ottobre 2005 assumiamo che:

“Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra turismo, comunità locali e viaggiatori”.

L’A.I.T.R. prosegue spiegando che questa definizione “si traduce nella tendenza degli operatori turistici sensibili ai temi della responsabilità sociale dell’impresa, della sostenibilità ambientale, dell’equità di genere e alle buone pratiche in generale, a fare molta attenzione a che il turismo responsabile sia ideato, realizzato e complessivamente gestito in maniera tale da non generare dei fenomeni di iniquità sociale ed economica, soprattutto a danno delle popolazioni delle regioni ospitanti il turismo stesso”. (altro…)

Manifesto

Il simbolo di The Labyrinth si ispira ad una incisione rupestre trovata in Val Camonica risalente al III-II millennio a.C. che potrebbe voler rappresentare come la capacità visiva di chi osserva sia al centro di un labirinto e come ogni individuo agisca in base alla propria soggettività. Già dai tempi antichi l’essere umano era cosciente di percepire e interpretare la realtà in maniera arbitraria e sempre diversa da quella di chiunque altro.

Anche un operatore di turismo responsabile è influenzato dalla propria sfera soggettiva quando agisce in un determinato territorio, alla ricerca della sua autenticità. Questo ci impedisce di rivelare la più profonda e oggettiva realtà che domina un territorio. A risolvere il problema giunge in soccorso Socrate, individuando nel dialogo onesto e sinergico, con se stessi e con gli altri, il mezzo capace di rivelare la realtà. (altro…)

alessandro masini

Ideatore del progetto e Tour Leader

Ho conseguito la laurea in Economia dei Mercati e dei Sistemi Turistici presso la Facoltà di Rimini, Unibo. Con il progetto tesi di laurea ho vinto il patrocinio dell’Unesco ideando un programma didattico incentrato sulla tematica “acqua nel mondo”. Collaboro con la ONG Africa ’70 con la quale, in Guatemala, ho sviluppato progetti di turismo responsabile in aree rurali indigene, da cui è sorto The Labyrinth, ed ho effettuato indagini sullo sfruttamento dei popoli indigeni all’interno delle “haciendas” concentrandomi sulle loro pessime condizioni di lavoro, sulla generale violazione dei diritti umani cui sono sottoposti e sulla dominante situazione di miseria presente nei villaggi. Collaboro con il quotidiano online Fanpage.it e pubblico articoli occasionalmente su riviste telematiche dedicate al turismo.