Il Guatemala ci accoglie con la sua straordinaria forza e delicatezza: terra di vulcani e laghi sacri, di popoli indigeni di origine maya, di memorie di guerra, colonizzazione e al contempo di processi di rinascita collettiva.
Questo viaggio nasce dal desiderio di conoscere – con rispetto e profondità – una delle culture più antiche e resilienti del continente americano: quella dei popoli maya, proprio durante uno dei momenti più vivaci e sacri del calendario mesoamericano: Día de Muertos.Sulle rive del lago Atitlán, conosceremo la cultura dei maya tz’utujil: esploreremo i loro villaggi, visiteremo cooperative artigiane gestite da donne, parteciperemo a cerimonie del fuoco, apprenderemo i saperi legati alle piante medicinali e ascolteremo le storie di chi ha vissuto la guerra e oggi costruisce pace e futuro.
Nella comunità di Nuevo Horizonte, fondata da ex guerriglieri al termine del conflitto armato interno (1960–1996), scopriremo un modello unico di sviluppo comunitario, basato su autonomia, solidarietà e memoria storica. Dormiremo nella Selva della Vita, dove i combattenti trovarono rifugio e nutrimento, e dove ancora oggi le piante raccontano storie di sopravvivenza e guarigione.
Visiteremo le piramidi maya di Tikal, cuore archeologico del mondo maya, e ci immergeremo nella natura sacra di Semuc Champey, con le sue acque turchesi, le grotte nascoste e la sua energia potente e vitale.
Questo non è un viaggio turistico. È un viaggio comunitario, che si muove con lentezza e rispetto, per favorire dialogo interculturale e integrazione con chi vive e custodisce queste terre. Un viaggio dove si ascolta e si impara, si partecipa e si restituisce. Dove ogni incontro è un invito a rimettere al centro la terra, la memoria e il senso del collettivo.
Per chi sente il bisogno di una connessione più autentica con il mondo. Per chi sa che viaggiare può essere anche un atto politico, spirituale e trasformativo.
Per chi ha il coraggio di ascoltare il soffio degli antenati di una terra profondamente ancestrale.
Volo intercontinentale per Città del Guatemala.
All’arrivo trasferimento ad Antigua, capitale del regno di Guatemala durante l’epoca coloniale, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
Ad Antigua sistemazione presso l’hotel Camelias Inn (o simile) e incontro con la mediatrice culturale italiana, esperta del Guatemala e della cultura maya, che vi accompagnerà lungo tutto il viaggio.
Colazione in hotel e visita della città di Antigua.
Visiteremo la Iglesia de la Merced, la cattedrale, il mercato interno, il famoso arco e le principali vie dalle città. La visita sarà un’ottima occasione per iniziare a capire i meccanismi storici e politici che caratterizzano le terre indigene del Guatemala, dove la lotta per la terra e il riconoscimento dei diritti da parte della popolazione locale è ancora molto forte e attiva. Tempo libero per godere le bellezze della città e riprendersi dal lungo viaggio intercontinentale. Pranzo e cena liberi.
Colazione in hotel. La giornata di oggi è una delle principali di tutto il viaggio. Ogni anno, il 1° novembre, il piccolo villaggio di Sumpango, nel dipartimento di Sacatepéquez, si trasforma in un caleidoscopio di colori, suoni e spiritualità. In occasione del Día de Muertos, le comunità locali si riuniscono per celebrare la vita e onorare i propri defunti con una delle tradizioni più spettacolari e simboliche del Guatemala: il Festival de Barriletes Gigantes, gli aquiloni giganti. Già dalle prime ore del mattino, il campo vicino al cimitero si anima di gente, musica e profumi di cibo tipico.
Decine di aquiloni monumentali, alti anche più di 10 metri, realizzati a mano con carta velina colorata, bambù e filo, vengono esposti come opere d’arte effimere. I disegni, spesso ricchi di simbolismo maya e messaggi sociali, richiamano la connessione tra mondo terreno e mondo spirituale.
Gli aquiloni, secondo la tradizione, servono a comunicare con gli spiriti dei defunti, guidandoli verso le loro famiglie. Nel cimitero, le famiglie decorano le tombe con fiori, candele e piatti tradizionali come il fiambre, un’insalata fredda tipica del Día de Muertos, condividendo musica e racconti in un’atmosfera di festa che è anche di profonda connessione spirituale. Durante il giorno, alcuni degli aquiloni più piccoli vengono anche lanciati in volo, sfidando il vento come simbolo della comunicazione tra cielo e terra. Il pubblico – composto da locali, famiglie e viaggiatori da tutto il mondo – partecipa con meraviglia, fotografando, osservando, ma anche imparando il senso profondo di questa celebrazione, dove memoria, arte e identità si intrecciano in un’esperienza collettiva unica. Pranzo e cena liberi.
Colazione in Hotel. Trasferimento a Penajachel, uno dei paesi che circondano il lago Atitlán, uno dei 5 laghi più belli al mondo secondo National Geographic.
A bordo di una imbarcazione, raggiungeremo Santiago Atitlán, villaggio di etnia maya tz’utujil, famoso per le sue storiche tecniche di resistenza e per aver conservato la cultura ancestrale nonostante i tentativi di colonizzazione e neocolonizzazione.
Sistemazione in famiglia locale e, a seguire, una guida locale di The Labyrinth darà il benvenuto e ci accompagnerà lungo il Tour urbano dell’artigianato e della memoria storica. Si visiterà la piazza centrale, vari atelier di tessitura, tinte naturali e il Maximón: idolo maya venerato da cattolici e maya tz’utujil, ospitato in una confraternita, sede di grande sincretismo religioso.
Durante le visite agli atelier capiremo come l’artigianato tessile sia uno strumento di emancipazione della donna dai meccanismi di violenza domestica che affronta quotidianamente. Il tour culturale urbano proseguirà nel pomeriggio con una visita focalizzata sulla recente storia del ‘900 che investono la chiesa cattolica di Santiago Atitlán, il Parco della Pace e testimoni ancora in vita di quello che è stato considerato uno dei genocidi coloniali più duri della storia. Pranzo e cena in famiglia.
Colazione in famiglia. Una guida turistica locale facente parte dell’Associazione Ambientalista di T’zanchaj ci accompagnerà a bordo di pick up o tuk tuk nel cantone di T’zachaj da dove inizierà il trekking gastronomico alla scoperta di uno dei piatti tradizionali di Santiago Atitlán, il Patin, consistente in un preparato di pesce, carne o verdura avviluppato in una foglia di Maxan e arricchito da altri ingredienti che individueremo assieme ai locali nel cuore della foresta.
Terminato il trekking, alcune donne maya ci daranno una dimostrazione di come si cucina il Patin, piatto tradizionale che mangeremo per pranzo. Rientro in comunità verso le 15:30, e dopo una rinfrescata, per chi volesse, come esperienza facoltativa (molto consigliata, costo sulle 15/18€ a persona, circa 120/150 quetzales), c’è la possibilità di realizzare un temazcal – sauna maya – condotta da un’anziana del Consiglio delle Nove Anziane Maya.
Colazione in famiglia. Escursione in barca per visitare i paesi sulle rive del lago: San Juan la Laguna e San Marcos la Laguna.
A San Marcos la Laguna ci riceverà una guida spirituale con la quale realizzeremo una cerimonia del fuoco, e che ci introdurrà alla cosmovisione maya e spiegherà ad ogni partecipante al viaggio il proprio nagual, ovvero le energie che lo caratterizzano all’interno dell’universo.
Dopo pranzo (libero), andremo a San Juan la Laguna in cui visiteremo un centro di piante medicinali gestito da comadronas e curanderas – dottoresse indigene – le quali si metteranno a disposizione per spiegarci tutte le funzioni di piante, radici, semi e fiori con funzioni curative. Rientro a Santiago Atitlán. Cena in famiglia.
Colazione in famiglia. Anche oggi altra grande giornata di celebrazioni legate al “Día de Muertos” a Chichicastenango (circa 3 ore di transfer), sede del più colorato e bel mercato dell’America centrale.
Al Mercato di Chichicastenango indigeni di diverse etnie confluiscono da varie parti del paese per vendere manufatti e tessuti variopinti. Visita della chiesa di Santo Tomas costruita nel 1540 sui resti di un antico tempio pre-ispanico e forte espressione di sincretismo religioso tra spiritualità maya e cattolicesimo. Sarà l’occasione perfetta anche per proseguire a parlare della struttura sociopolitica e amministrativa delle comunità indigene.
A fine visita del mercato, partenza Città del Guatemala, alloggio presso Hotel Casa Salomé. Pranzo e cena liberi.
Sveglia presto al mattino, alle 4:00 partenza per l’aeroporto. Volo interno per Flores, situato nella regione del paese, e a bordo di un bus raggiungeremo il Parco Nazionale di Tikal, il sito archeologico più importante del Guatemala, Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità
Visiteremo le piramidi del Gran Giaguaro, Plaza Mayor, Plaza del Mundo Perdido, il Palazzo delle Finestre etc.
Tikal è situato all’interno della Riserva Naturale della Biosfera Maya, una fittissima selva che unisce il Guatemala, al Messico e al Belize, e che rende l’esperienza al sito archeologico un interessante contatto con la selva tropicale guatemalteca.
Pranzo libero all’interno del parco. A fine visita, raggiungeremo la Cooperativa Agricola Integrale Nuevo Horizonte, comunità di ex combattenti.
Colazione in comunità. Mattinata dedicata a familiarizzare con la comunità: il viaggiatore sarà introdotto in quello che è stato definito come il migliore modello di sviluppo comunitario presente in Guatemala: autonomia nei confronti dello Stato centrale, autosufficienza economica, eco-sostenibilità, sicurezza, solidarietà e uguaglianza di genere fanno di Nuovo Horizonte un esempio unico per tutto il paese.
Durante l’intera giornata i comunitari si metteranno a disposizione per raccontare la storia del conflitto armato interno al Guatemala (1960 - 1996) facendo luce sul contesto storico-politico nazionale e internazionale e su aneddoti di guerra personali che si riflettono sui famosi murales commemorativi che tappezzano le mura di Nuevo Horizonte. Visiteremo anche le micro-attività gestite completamente da donne, che popolano la comunità.
Poco dopo pranzo, prenderà forma una delle attività più belle di tutto il viaggio: l’accampamento nella Selva della Vita, così denominata perché durante la guerra salvò la vita – dando riparo, cura, cibo e acqua – ai combattenti. Lungo il sentiero della Selva capiremo come le erbe medicinali, retaggio della cultura maya, abbiano assistito ai combattenti nei momenti più critici dello scontro bellico.
Nella Selva è stato riprodotto un accampamento militare guerrigliero per onorare la memoria e nel quale ci accamperemo con amaca, zanzariera e tetto impermeabile. Prima di dormire faremo un grande falò, attorno al quale ceneremo e ascolteremo la storia degli ex-combattenti. La notte nella selva è un’esperienza unica per entrare in contatto con la natura tropicale e i suoi incredibili suoni. Un’esperienza che di per sé ha un valore inestimabile, dove apprenderemo a fare nodi, riconoscere i punti migliori per accamparsi, e acquisiremo tecniche base di sopravvivenza.
Colazione in comunità e trasferimento in bus al lago di Izabal.
A bordo di un’imbarcazione si raggiungerà la Finca Tatin attraversando laghi e fiumi, tra cui lo spettacolare Rio Dulce, fino a sfociare sull’oceano Atlantico.
La Finca Tatin è un esempio locale di armonia con la natura dove le abitazioni sono state costruite con materiali locali e di riciclo. Alloggiare nella finca significa diventare parte di questa armonia tra selva e struttura ricettiva. I servizi turistici, attività e trasporti, sono messi a disposizione dalla stessa finca, anche quelli dei giorni seguenti in cui si visiteremo il canyon del Río Dulce e Livingston, comunità abitata dall’unica popolazione di neri africani presente in Guatemala, i Garifuna, raggiungibile solo in barca.
Tempo libero a disposizione per godere della finca e con l’aggiunta di 20 Quetzales (2.5 €) si potrà provare il temazcal, la sauna maya. Pranzo e cena liberi.
Colazione alla Finca. Partenza per la bellissima Playa Blanca, definita dai locali come l’introduzione al mare dei Caraibi, e di fatto: sabbia bianca, palme e acqua azzurra sono i colori che caratterizzano il luogo, così come lo spirito della gente del posto, piacevolmente caraibico.
Nel tragitto attraverseremo il meraviglioso canyon del Rio Dulce – luogo di antiche piraterie –, paesaggisticamente definito uno dei più belli del centro America (si contende il titolo con Ometepe, in Nicaragua) per via della sua oggettiva bellezza estetica, geologica, faunistica e floreale.
Prima dello sbarco a Playa Blanca visiteremo 7 Altares, un percorso che si snoda tra pietre e piscine naturali dall’acqua cristallina che conducono a una cascata finale, dove faremo il bagno. Sosta a Playa Blanca per rilassarsi al sole e godere della spiaggia.
Nel primo pomeriggio partenza per Livingston, con previa visita al Rio Cocolì, un paesaggio fluviale tropicale e caraibico davvero interessante, ricco di mangrovie e sulle cui sponde ci vive la popolazione Maya Q’eqchi – cui nome italiano significa “figli della terra” – all’interno di capanne fatte di legno e paglia. Rientro alla Finca Tatin. Cena.
Colazione presso la Finca. Ultime ore di relax e poco prima di pranzo partenza verso città del Guatemala. Alloggio presso Hotel Casa Salomé. Pranzo e cena liberi.
Colazione in hotel. Arrivo in aeroporto e volo di rientro in Italia.
Arrivo in Italia.