La Pasqua in Guatemala non è soltanto una celebrazione religiosa: è un tempo sospeso, in cui la storia coloniale, la cosmovisione maya e la vita comunitaria si intrecciano dando forma a uno dei momenti rituali più intensi dell’America Latina.
Questo viaggio nasce per attraversare quel tempo e abitarlo con rispetto, lentezza e profondità. Inizieremo ad Antigua Guatemala, cuore simbolico della Settimana Santa, dove le processioni, le alfombras e le confraternite trasformano la città in un grande altare a cielo aperto, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Qui leggeremo la Pasqua come spazio politico, popolare e collettivo, dove la fede diventa linguaggio condiviso e memoria incarnata.
Dal mondo coloniale ci sposteremo verso i territori maya, visitando Iximché, antica capitale del regno Kaqchikel e ancora oggi centro cerimoniale attivo, per poi raggiungere le comunità tz’utujil che vivono sulle rive del Lago Atitlán. A Santiago Atitlán saremo accolti in famiglia, entrando in relazione con una comunità che custodisce una delle forme di sincretismo religioso più profonde e complesse del Paese.
Vivremo la Pasqua dal punto di vista delle comunità indigene: Cristo che diventa Padre Sole, la chiesa che si trasforma in altare maya, le strade che diventano spazi rituali condivisi. Attraverseremo la memoria del genocidio del Novecento, ascoltando le voci di chi ne è stato testimone diretto, e comprenderemo come la spiritualità, qui, sia anche resistenza, cura e ricostruzione del tessuto sociale.
Inoltre, scaleremo il Vulcano Pacaya, cammineremo tra sistemi agroforestali di caffè organico, conosceremo pratiche di protezione ambientale come quelle legate al tulle del lago, e parteciperemo a un temazcal guidato da una curandera del Consiglio delle Nove Anziane, come rito di purificazione e rinascita.
Non è un viaggio in cui si osserva a distanza, è un’esperienza che vivremo come ospiti, entrando in relazione con persone, memorie e rituali ancora vivi. Un cammino comunitario, spirituale e politico nel senso più profondo del termine: quello che riguarda il modo in cui gli esseri umani scelgono di stare insieme, di ricordare e di prendersi cura della vita.
Volo intercontinentale per Città del Guatemala. All’arrivo trasferimento all’Hotel Camelias inn ad Antigua.
Colazione presso Camellias Inn. Giornata dedicata alla scoperta di Antigua, città simbolo del Guatemala, custode della storia coloniale e della resilienza culturale del Paese. Durante la Settimana Santa, Antigua si trasforma in un grande scenario rituale: processioni, alfombras (tappeti floreali e di segatura colorata), confraternite, musica sacra, e migliaia di persone che riempiono le strade. In compagnia di una guida locale esploreremo i luoghi storici principali: il Parque Central, la Cattedrale di San José, le rovine dei conventi seicenteschi, il Palacio de los Capitanes Generales e gli antichi quartieri dove le confraternite si preparano alle processioni. Sarà un’occasione per comprendere il profondo intreccio tra spiritualità popolare, ritualità comunitaria e memoria coloniale. Nel pomeriggio parteciperemo a un tour dedicato specificamente alla Pasqua antigüeña, osservando i preparativi e l’uscita delle processioni: uno dei momenti più emozionanti della settimana, in cui la città intera diventa un enorme altare a cielo aperto, motivo per il quale, l’UNESCO ha dichiarato la pasqua in Guatemala “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”. Cena libera.
Colazione in hotel. Alle ore 9 del mattino un bus ci raccoglierà in hotel per portarci ai piedi del vulcano Pacaya. Il vulcano Pacaya, facilissimo da scalare, è famoso in tutto il mondo, studiato da vulcanologi e sismologi, per via della sua attività perenne e per i suoi rivoli di lava a cielo aperto, ai quali ci avvicineremo camminando fino a quasi toccarli. Negli ultimi anni il vulcano è eruttato varie volte, e in una di queste ha sprigionato una forza tale che ha generato su di sé un nuovo cratere (ora ne ha due). Rientro ad Antigua per le ore 14:30 circa, doccia, pranzo e tempo libero per visitare in autonomia la città e la sua ritualistica pasquale. Pranzo e cena liberi.
Colazione in hotel, e trasferimento al sito archeologico Iximché, antica capitale del Regno Maya Kaqchikel, fondata nel XV secolo e teatro di pagine importanti della storia indigena: alleanze, resistenze, cerimonie, e il primo luogo in cui venne celebrata una messa in epoca coloniale. Qui una guida locale ci accompagnerà tra piazze, altari e rovine, illustrando il significato politico e spirituale di questo luogo per il popolo maya contemporaneo, che ancora oggi lo utilizza come centro cerimoniale attivo. L’esperienza sarà un ponte tra passato e presente, permettendoci di cogliere il rapporto dinamico tra comunità indigene e territorio, e come la memoria preispanica continui a essere un elemento identitario fondamentale. Al termine della visita, trasferimento a Santiago Atitlan, dove alloggeremo in famiglia di origine maya tz’utujil, situato sul lago Atitlán, uno dei più belli al mondo, secondo le classifiche di National Geographic. Pranzo libero e cena in famiglia.
accompagnerà lungo il Tour urbano dell’artigianato e della memoria storica. Visiteremo la piazza centrale, diversi atelier di tessitura e tintura naturale, e il Maximón: idolo maya venerato sia dai cattolici sia dal popolo maya tz’utujil, custodito all’interno di una confraternita che rappresenta uno dei più forti esempi di sincretismo religioso del Guatemala. Durante le visite agli atelier approfondiremo il ruolo dell’artigianato tessile come strumento di emancipazione femminile, capace di offrire autonomia economica e di contrastare, concretamente, i meccanismi di violenza domestica che molte donne affrontano quotidianamente. Il tour culturale urbano proseguirà nel pomeriggio con una visita dedicata alla storia recente del Novecento, che ha profondamente segnato la comunità di Santiago Atitlán. Attraverso la chiesa cattolica, il Parco della Pace e l’incontro con testimoni ancora in vita, entreremo in contatto diretto con la memoria di quello che è stato riconosciuto come uno dei genocidi coloniali più duri della storia contemporanea. A seguire, avrà inizio il Tour del Tulle, una pianta acquatica che svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema del Lago Atitlán: agisce come filtro naturale contro l’inquinamento e contribuisce all’equilibrio ambientale del lago. Il tulle è gestito e conservato dai tuleros, un gruppo comunitario storicamente riconosciuto per la sua tenace resistenza nei confronti del governo centrale, anche durante gli anni della dittatura. Da questa pianta viene ricavato il famoso petate, un tappeto intrecciato a mano. Avremo l’opportunità di osservare l’intero processo di produzione direttamente all’interno della casa di uno dei tuleros, entrando così in relazione con una pratica viva, quotidiana e profondamente politica. Prima di cena, incontreremo una curandera facente parte del “Consiglio Maya delle Nove Anziane”, con la quale realizzeremo un Temazcal, ovvero una sauna maya, per purificare lo spirito e il corpo. Pranzo e cena in famiglia.
Colazione in famiglia. Partenza verso San Pedro la Laguna, dove saremo ricevuti da una guida spirituale, dove realizzeremo un lavoro di meditazione e lettura del nahual del giorno. In questa occasione, la guida spirituale ci darà una interpretazione dei nahuales di nascita di ognuno dei viaggiatori, al fine di esplicare quali sono le energie cosmiche che caratterizzano ognuno di noi e grazie alle quali possiamo comprendere meglio noi stessi e seguire il cammino migliore per la felicità. In continuazione realizzeremo una cerimonia del fuoco sacro, ringraziando la vita e benedicendo i propositi personali di ognuno e quelli del viaggio. Pranzo libero. Successivamente si visiterà un’associazione di donne erboriste dove conosceremo da vicino le piante medicinali e come questi vengono trasformate in creme, pomate, tisane, saponi, eccetera. Tra le donne che lavorano le piante medicinali ci sono comadronas (ostetriche popolari) e curanderas che praticano massaggi con le pietre o a mano libera (su richiesta). Rientro a in famiglia a Santiago Atitlan. Cena in famiglia.
Colazione in famiglia. Oggi finalmente vivremo uno dei momenti più simbolici e potenti della Pasqua in Guatemala, l’alzata della croce di Cristo all’interno della chiesa di Santiago Atitlan. Cristo, per tutto venerdì santo, non sarà più Cristo come tutti lo conosciamo, ma diverrà Padre Sole, dando forma a un sincretismo religioso davvero unico, potente, e la chiesa intera, non sarà più chiesa, ma altare maya. Vivremo questa esperienza assieme a una guida locale, e sarà una opportunità unica per entrare nei dettagli più sottili di una delle culture ancestrali più integre del lago Atitlán. Successivamente, un gruppo comunitario ci accoglierà per realizzare assieme, lungo le strade delle comunità, le famosa Alfombras, ovvero tappeti realizzati in segatura colorata che danno forma a immagini e simboli appartenenti alla cosmovisione maya e all’iconografia cristiana. Sarà un momento dove arte e cultura faranno da ponte interculturale e porranno in dialogo popoli. Sarà una giornata interessantissima, dove dal cuore di una delle più importanti comunità indigene maya, capiremo i meccanismi che sorreggono la maggior parte delle comunità della Sierra Madre. Pranzo e cena in famiglia.
Colazione in famiglia. Una guida turistica locale facente parte dell’Associazione Ambientalista di T’zanchaj ci accompagnerà a bordo di pick up o tuk tuk nel cantone di T’zachaj da dove inizierà il trekking gastronomico alla scoperta di uno dei piatti tradizionali di Santiago Atitlán, il Patin, consistente in un preparato di pesce, carne o verdura avviluppato in una foglia di Maxan e arricchito da altri ingredienti che individueremo assieme ai locali nel cuore della foresta. Terminato il trekking, donne Maya ci daranno una dimostrazione di come si cucina tale piatto tradizionale, che mangeremo per pranzo. Nel pomeriggio avrà inizio il Tour del Caffè Organico all’interno di bellissimi sistemi agroforestali – spiegato in maniera semplice, le agroforeste sono dei sistema di coltivazione agricola che mescola piante e alberi di lunga durata con gli stessi prodotti agricoli, creando un virtuoso policoltivo – in cui viene coltivato il caffè in maniera organica da diversi contadini e contadine di origine maya. Il tour va alla scoperta non solo delle differenze qualitative e di produzione del caffè artigianale e industriale, ma anche delle differenti condizioni di lavoro all’interno delle piantagioni. Degustazione di un’ottima tazza di caffè organico. Rientro a Santiago Atitlán. Cena in famiglia.
Colazione in famiglia e partenza per Chichicastenango, sede del più colorato e bel mercato dell’America centrale: indigeni di diverse etnie confluiscono da varie parti del paese per vendere manufatti e tessuti variopinti. Visita della chiesa di Santo Tomas costruita nel 1540 sui resti di un antico tempio preispanico e forte espressione di sincretismo religioso tra spiritualità maya e cattolicesimo. Sarà l’occasione perfetta anche per iniziare a parlare della struttura sociopolitica e amministrativa delle comunità indigene – molto affascinante –, e per acquisire gli strumenti di lettura e interpretazione del territorio che saranno poi utili anche durante il resto del viaggio. Pranzo libero, e visita pomeridiana al mercato, e partenza per Città del Guatemala. Alloggio presso Hotel Casa Salomé. Cena libera.
Colazione in hotel, e partenza per l’aeroporto. Volo di rientro per l’Italia.
Arrivo in Italia. Fine del viaggio e delle attività.